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Assemblea pubblica. Esprimere il proprio pensiero. Ci vuole poco, facciamolo.

di Giulio Traietta

Conoscete quella sensazione di quando vorreste dire qualcosa di importante, ma stranamente non ci riuscite? Quando senti il dovere di far ascoltare la tua voce, ma qualcosa ti blocca? Quando vuoi far qualcosa per te e per gli altri, ma trovi un muro d’innanzi a te?
Bene. Se hai mai provato una sensazione simile, allora dovresti sentirti come tutti o quasi, i cittadini di Matera.

ORE 17:15, PIAZZA VITTORIO VENETO – il cuore della Città dei Sassi
Il gruppo di profumodisvolta.it organizza una “assemblea pubblica“, una semplice discussione su temi di attualità sia a livello nazione sia a livello locale.

Niente megafoni, niente flesh mob, niente cortei, nulla per attirare l’attenzione. Soltanto parole e idee. Un sano e semplice dibattito a cui chi vuole può partecipare, alla luce del sole e sotto gli occhi di tutti.

La curiosità echeggia nell’aria. Anziani signori sono attratti da questo gruppo di 7 ragazzi che, riuniti in cerchio, parlano tra di loro. Una coppia di giovani, che tranquillamente passeggiava per la piazza, si ferma. Ascolta. E’ interessata a ciò che si dice. E così ha fatto un signore di mezza età che portava a spasso il cane, una mamma con un bambino e molti altri. La discussione si anima e il cerchio si allarga. Da 7 sono diventati 17 e molti di più.
Le orecchie e la vista dei passanti vengono attratti da questo strano gruppo di persone che è riunito in cerchio e sta semplicemente “chiacchierando”.

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Tralasciando ora i temi che sono stati toccati durante l’assemblea, dalla situazione politica nazionale ai rifiuti che, a Matera come in tante altre realtà, non vengono gettati negli appositi cestini; la cosa più affascinante è stata vedere quanto sia semplice esprimere le proprie idee. Non c’è voluto molto. Anzi nulla. Soltanto le parole e il cuore.
Ma se eravate lì quel pomeriggio, potevate notare la voglia dei cittadini di esprimere il proprio pensiero. La voglia di voler far notare alcuni disagi che ci sono nella Città dei Sassi. Il voler dire “io ho notato questo, vorrei questo per la mia città!“.
E pensandoci… l’esigenza di un singolo cittadino, d’altronde, può non essere la stessa di un altro cittadino?

Quindi cosa costa ascoltare? Quanto costa fermarsi un’attimo e pensare: “cavolo, io posso fare qualcosa; io ho delle idee, ho il dono di poter parlare e di riuscire a ascoltare… posso, anzi devo, metterci del mio in questo mondo!
Ma non dobbiamo limitarci al solo pensare, dobbiamo agire e farlo il prima possibile.

Non si deve aver paura di esprimere la propria opinione. L’opinione è simbolo di libertà. Far valere le proprie idee, senza soffocarle, significa poter vivere in un posto migliore per noi stessi e per gli altri. 

L’art. 21 della nostra Costituzione recita:

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”

Ci vuole poco. Facciamolo.

Giulio Traietta

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Giulio ha rotto il ghiaccio e ha il discorso di Calamandrei sulla Costituzione, all’inizio dell’Assemblea Pubblica.

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