Archivio dell'autore: Giulio Traietta

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Amore Oggi – intervistiamo Antonello Morelli

 Profumo di Svolta ha incontrato Antonello Morelli, attore che ha partecipato alla produzione del film Amore Oggi (Sky Cinema) diretto da Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana, giovani cineasti materani, che anche attraverso il web sono riusciti a farsi strada, difendere e valorizzare il loro talento artistico.
Il film si divide in quattro episodi che raccontano con ironia e realismo l’amore (e le sue difficoltà) nell’era delle nuove generazione.


Buongiorno Antonello, ti ringraziamo di aver accettato il nostro invito.

“Ringrazio voi per l’invito! Sono sempre propositivo verso tutte le associazioni giovanili.”

10292149_10203942578473870_8502458635970876305_nAllora Antonello, raccontaci. Com’è nata l’idea di questo film?

“L’idea del film è nata dopo le collaborazioni che i due egisti hanno avuto prima con la7 per il programma di Sabina Guzzanti e dopo per Raitre nel programma di Neri Marcorè; diciamo che hanno voluto raccontare una storia o meglio delle storie comuni del nostro presente: come i giovani vivono l’amore, appunto, oggi. Evitando però il lieto fine e rendendo il tutto fresco e divertente in una comicità nuova e per niente scontata.”

L’interpretazione all’interno del film ti é stata proposta direttamente? Oppure hai dovuto fare dei provini?

“Si, ho dovuto superare un provino presso BluVideo, che mi era stato proposto precedentemente.”  Continua a leggere

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Miglionico: guardiamo al nostro futuro

“Sic Magna Parvis”

“Le grandi cose nascono dalle più piccole” – diceva Francis Drake – è stato questo il messaggio che due giovani rappresentanti di Profumo di Svolta, amanti della politica, hanno lanciato proprio pochi giorni fa a tutte le persone presenti al primo esperimento di cittadinanza attiva, tenutosi nell’Auditorium del Castello di Miglionico, un piccolo paese di tremila abitanti.

È difficile entrare nell’ottica di un paese se non ci hai mai vissuto.
La piccola comunità di Miglionico, come tutte le realtà ristrette, vive di semplici cose: è come una grande famiglia dove tutti ti conosco e vogliono sapere di te; se c’è un matrimonio, metà “paese” è obbligatoriamente invitato; se viene a mancare una persona, l’intera cittadinanza è a lutto; se vuoi sapere qualsiasi notizia di ogni ambito, basta sedersi ad una panchina nel centro della piazza e ascoltare; se hai un po’ di tempo, puoi passare dal fruttivendolo, scambiare due parole e gustare la frutta appena arrivata; se senti il bisogno di tornare bambino, anche solo per un momento, è sufficiente fermarsi a giocare con i bambini che hanno organizzato una partita di calcio nel parcheggio più vicino.

Il tempo nei nostri piccoli centri sembra essersi fermato; e questo lo dimostra la storia e la cultura racchiusa in ogni angolo di strada. E gli abitanti di questa piccola cittadina sono fieri del loro patrimonio. Sono consapevoli dell’opportunità che la loro terra gli offre; ma le opportunità vanno colte. Non era la prima volta che ci apprestavamo a parlare di fronte un pubblico, ma sapere che quegli uditori sono tuoi concittadini ovvero persone che incontri e saluti ogni giorno, allora tutto cambia. E’ proprio per questo motivo che quando inizi a parlare, senti una grande emozione. Anche se la forma degli eventi di cittadinanza attiva organizzata da noi “profumini” è quasi sempre la stessa: riflessioni accompagnate da testi di persone che ammiriamo, come Calamandrei, Pertini, Gramsci, sotto lo strimpellio delle corde di una chitarra elettrica e la visione di video e immagini, ma workshop aveva l’intenzione di essere qualcosa di diverso dal solito, perchè il contesto lo rendeva tale.

Il fine di questo progetto era quello di smuovere coscienze da molto addormentate. In tempi in cui i giovani hanno perso la speranza, si sentono abbandonati dalle istituzioni e si lasciano andare ai più vili e pericolosi vizi, noi volevamo far capire loro che c’è ancora qualcuno che si batte per il loro futuro, per il NOSTRO futuro.

Nel corso della serata, non solo abbiamo dipinto un quadro della realtà attuale della società, ma abbiamo posto al pubblico proposte concrete per la nostra comunità, che nascono dall’esigenza di sfruttare al meglio le risorse culturali del paese.

Non sono le proposte che sono importanti ma lo spirito alla loro base. Noi volevamo fare comprendere all’intero uditorio che la storia ci ha messo di fronte due scelte: mettere la testa sotto la sabbia e rimanere indifferenti a tutto ciò che accade a questo mondo; oppure prendere forza e capire che è finito il tempo della competizione, ma è arrivato quello della cooperazione.

Abbiamo lanciato la sfida a un’intera comunità!
La sfida è prendere coscienza dei problemi e risolverli con l’aiuto di tutti!
Volontà di solidarietà e convergenza di idee è l’antidoto alla peggiore malattia dei nostri tempi: l’APATIA.

Purtroppo abbiamo riscontrato che l’uditorio non era pieno di tanti giovani quanto quelli che speravamo ci fossero; ma non importa. Per recepire un messaggio di cambiamento così forte ci vuole più tempo; e noi continueremo! Noi non ci fermeremo qui!

“Io ritengo che la cosa più grande a questo mondo non sia tanto dove siamo, quanto in che direzione ci stiamo muovendo. Per raggiungere le porte del cielo dobbiamo a volte salpare con il vento contrario, ma dobbiamo salpare!” – (Oliver W. Holmes)

Noi giovani abbiamo preso un impegno istituzionale e morale cioè quello di essere il punto di riferimento per idee, valori e principi che al meglio costruiscano una società civile.
Noi siamo una generazione “maledetta” perché abbiamo, già da ora, il compito di ricostruire l’edificio, ormai distrutto, dello “stato comunità”.

Ma saremo anche la generazione più bella; porteremo i nostri saperi, le nostre idee e le nostre competenze al limite per costruire un futuro migliore. Un futuro che è più vicino di quello che pensiamo.

“I giovani che vanno alla ricerca di se stessi devono imparare che la propria identità, non è tanto qualcosa che si trova, piuttosto qualcosa che si crea; e sono le proprie azioni giornaliere che forgiano la personalità interna in modo più significativo di qualsiasi volume introspettivo e intellettivo” – (Sydney J. Harris)

Giulio Traietta

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Cinema, divano e dintorni…

di Giulio Traietta

Va bene, lo ammetto. Sono un grande, grandissimo appassionato di cinema.

Mi piace l’idea di andare a sedermi su quelle comode poltrone, anche 3 volte a settimana, mangiare qualche caldo popcorn e godermi una storia per 2 ore di fila.

Ma non fraintendetemi. Sono, come credo molti di voi siano, un pantofolaio. Adoro naufragarmi d’innanzi un bel film in TV (quando ce ne sono).

« La cinematografia racchiude in sé molte altre arti; così come ha caratteristiche proprie della letteratura, ugualmente ha connotati propri del teatro, un aspetto filosofico e attributi improntati alla pittura, alla scultura, alla musica. »

(Akira Kurosawa)

A chi non piace?
A chi non piace quella sensazione di suspance prima che il carnefice apra la porta e con la sua motosega faccia a pezzi tutti i protagonisti?
A chi non piace sentire le farfalle nello stomaco quando due ragazzi, di due ceti sociali diversi, che si sono incontrati su una grande nave, si scambiano il primo bacio d’amore?
A chi non viene la pelle d’oca quando la folla del colosseo acclama un gladiatore?
E a chi non piace ridere vedendo due pirati che si azzuffano per una bottiglia di rum?

Che sia una commedia, un dramma, un horror, un action movie, un fantasy quelle immagini che scorrono d’innanzi i nostri occhi, provocano in noi tutte le sensazioni ed emozioni che solo l’animo umano può comprendere.

Perché sono vere. Perché sono reali!

La stessa cosa disse la folla che era presente al Grand Café des Capucines di Parigi il 28 dicembre del 1895, quando i fratelli Lumière proiettarono 10 film, di 1 minuto ciascuno, tra i quali c’era un treno in corsa. E appena la folla vide quelle immagini si spaventò perché sembrava che il treno stesse per travolgerli.

“Oh mio Dio,sembrava vero”.

Alla fine un film, una serie tv, un telefilm, riesce a catturarci perché è così simile alla realtà che sembra realtà.  Continua a leggere

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Tu studente, dedicami qualche minuto di attenzione.

Ciao caro studente che stai per chiudere i libri, dopo una stancante giornata di studio.
Buonasera a te giovane studentessa del liceo classico che ha appena finito di tradurre una versione di latino.
E ciao a te caro facebook-dipendente che domani ha un compito di matematica e non ha studiato nulla per commentare la foto della ragazza che ti piace.

Prima di fare altro, dedicami qualche minuto di attenzione!

La domanda che tutti i giovani si pongono ogni volta che quella maledetta sveglia suona alle 7:00 del mattino è: “PERCHE’? PERCHE’?”
Perché mi alzo così presto per andare in un aula fredda, bianca e noiosa?
Perchè dovrei imparare tutte le declinazioni di una lingua ormai morta?

Domande esistenziali per un giovane studente; alle quali, forse, non riceverà mai risposte.
Ma quella risposta che cerchiamo è già scritta dentro di noi.

Un grand’uomo diceva: “Stay Hungry, Stay Foolish!”. Siate affamati, siate folli. (Steve Jobs)
Ma quella voglia di Continua a leggere

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Storie materane. Alla mensa dei poveri di Piccianello.

di Giulio Traietta

Ogni mattina un padre di famiglia si alza all’incirca verso le 7:00 per andare a lavorare.
Ogni mattina uno studente cerca disperatamente di buttarsi giù dal letto per andare a scuola.
Ogni mattina quattro anziane signore, con il viso segnato dall’età e dalla stanchezza, si alzano presto per offrire il loro aiuto al mondo.

Questa è la storia di donne che mettono da parte i loro impegni e il loro tempo libero, per dare una mano al prossimo.

Adiacente alla chiesa di Piccianello (Matera), c’è un piccolo locale dove, Continua a leggere

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Assemblea pubblica. Esprimere il proprio pensiero. Ci vuole poco, facciamolo.

di Giulio Traietta

Conoscete quella sensazione di quando vorreste dire qualcosa di importante, ma stranamente non ci riuscite? Quando senti il dovere di far ascoltare la tua voce, ma qualcosa ti blocca? Quando vuoi far qualcosa per te e per gli altri, ma trovi un muro d’innanzi a te?
Bene. Se hai mai provato una sensazione simile, allora dovresti sentirti come tutti o quasi, i cittadini di Matera.

ORE 17:15, PIAZZA VITTORIO VENETO – il cuore della Città dei Sassi
Il gruppo di profumodisvolta.it organizza una “assemblea pubblica“, una semplice discussione su temi di attualità sia a livello nazione sia a livello locale.

Niente megafoni, niente flesh mob, niente cortei, nulla per attirare l’attenzione. Soltanto parole e idee. Un sano e semplice dibattito a cui chi vuole può partecipare, alla luce del sole e sotto gli occhi di tutti.

La curiosità echeggia nell’aria. Anziani signori sono attratti da questo gruppo di 7 ragazzi che, riuniti in cerchio, parlano tra di loro. Una coppia di giovani, che tranquillamente passeggiava per la piazza, si ferma. Ascolta. E’ interessata a ciò che si dice. Continua a leggere