Archivio dell'autore: Giuseppe Cicchetti

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Aula studio all’ex Centrale del Latte – Lettera al Comune

“La pazienza e la perseveranza hanno un effetto magico davanti al quale le difficoltà scompaiono e gli ostacoli svaniscono”. Se il sesto presidente degli Stati Uniti d’America, John Quincy Adams, avesse ragione, allora dovremmo continuare sulla nostra strada e riprendere un argomento che ci sta molto a cuore.

Aula studio.
Chi legge profumodisvolta.it abitualmente, chi ci segue anche su facebook e su twitter, sa che abbiamo un desiderio. Un desiderio per Matera, la nostra città, che lanciavamo a marzo, per la prima volta e poi una proposta concreta, nell’articolo “Gli spazi della cultura a Matera”: vogliamo che Matera disponga di un centro culturale per gli studenti e per i più giovani. Un progetto che potrebbe banalmente cominciare dalla richiesta di un aula studio pubblica, accessibile, funzionante, che risponda alle esigenze degli studenti materani. Ne abbiamo anche parlato sulla community di Matera 2019 questa estate, raccogliendo sempre pareri positivi e disponibilità per riflettere insieme e capire quale sia la strada migliore per raggiungere questo importante obiettivo che renderebbe Matera sempre più una città della cultura.

Riprendendo un vecchio articolo del Quotidiano della Basilicata, del 9 agosto 2013, e rileggendo le parole dell’assessore al Patrimonio e all’Edilizia del Comune di Matera, Giovanni Scarola, “per quanto riguarda la Centrale del Latte […] si aprirà immediatamente il dibattito sulla destinazione dello stabile e sulle necessità che ci sono. C’è bisogno di certo di una sede per il comando dei Vigili Urbani, una volta deciso cosa farne potremo abbattere e ricostruire con l’unico, ovviamente, di non creare di più di ciò che abbattiamo. Poi bisognerà trovare le risorse per poter ricostruire e questo sarà l’altro passaggio”, abbiamo pensato di scrivere una lettera:

All’Assessore Giovanni Scarola,
Al Sindaco di Matera Salvatore Adduce,
Al Consiglio Comunale di Matera,
All’attenzione di Paolo Verri, direttore del Comitato Matera 2019,

impegnarsi per Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019 significa per noi pensare al futuro della nostra città. Gli studenti e i giovani che vivono (e vogliono continuare a vivere) a stretto contatto con la cultura sono il futuro della nostra città. Senza la loro vitalità, il loro impegno e il loro entusiasmo, non sappiamo e non vogliamo immaginare lo sviluppo e il futuro di Matera, della Basilicata, e di tutto il Meridione. Questo è quello che dicevamo anche ai microfoni di Rai Radio 3, nell’ultima giornata della splendida Materadio.

Pensiamo che Matera abbia bisogno di trovare una dimensione sociale per gli studenti, perché Continua a leggere

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Le 10 novità di Matera

Dopo un anno da studente fuori sede, ritornare un mese a Matera è una delle cose che più attendi. Certo, un senso di provvisorietà ti sbrana e ti sussurra: “Goditi in fretta la tua città!”.
Ma godersi Matera e farlo in fretta è impossibile. Impossibile come il Milan che comincia bene il campionato, Guccini che ritorna a fare concerti, le larghe intese che vanno a buon fine e un premio “best quality” alla mensa più vicina alla tua facoltà.

Torni a casa, finalmente. A estate inoltrata, con la famiglia e gli amici di sempre. Torni alle tue vecchie abitudini, ma trovi anche tante novità in città.

Le dieci novità di Matera:

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In realtà, rubiamo tutti – Siamo sicuri?

di Giuseppe Cicchetti

Durante l’ultima assemblea pubblica che abbiamo organizzato a Matera con il nostro piccolo gruppo di profumodisvolta.it, c’è stato un’intervento interessante, abbastanza particolare, di “un signore sulla quarantina” (così lo definisce Roberto nel suo report sull’assemblea) che mi ha colpito e sul quale vale la pena riflettere. A dir la verità, da moderatore dell’assemblea, avevo notato che questo signore, di cui mi dispiace non conoscere il nome, aveva cominciato a discutere con le persone che aveva vicino e evidentemente commentava l’articolo del quotidiano che avevo appena letto.

L’articolo (potete leggerlo cliccando qui) elencava tutte le più squallide bassezze di cui erano accusati consiglieri e assessori regionali della Basilicata, i quali – a detta del giornale, non nostra naturalmente – avevano deciso di falsificare scontrini e ricevute fiscali pur di recuperare… anzi, perché dobbiamo essere sempre politically correct… pur di rubare un po’ di denaro pubblico; pur di farsi rimborsare spese inesistenti attingendo ai fondi pubblici (sempre a detta del giornale), proprio quelli che ultimamente mancano e che mettono in crisi uomini e donne, famiglie intere, lasciati soli in gravi difficoltà economiche.

Il signore, dopo essersi confrontato con le altre persone che aveva vicino, dopo aver detto loro “Va bene, adesso la dico io questa cosa…”, ha chiesto la parola, ha sistemato il cartone di Profumo di Svolta davanti a sé, e ha cominciato.

Anche io rubo. Anche io non sono corretto nei confronti della comunità in cui vivo. Quando accompagno mio figlio a scuola Continua a leggere

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Matera Student’s Festival – Ricordando Don Gallo e De André

Ciao a tutti studentesse e studenti,
e buon divertimento per tutto quello che questa serata ha ancora da riservarvi. Mi dispiace non essere anch’io lì, con voi.
È una serata importante e bisogna ringraziare Giovanni, Riccardo, Rossella, Dario e tutta la Consulta Provinciale degli Studenti e tutti coloro che hanno dato una mano per l’organizzazione dello Student’s Festival 2013. L’anno scorso ero lì, al posto di Giovanni, e vi assicuro che tanto tempo, impegno e passione serve ogni anno permettere tutto questo. Un bel po’ di nervi in più se poi si è sfortunati e le nuvole decidono di fare scherzi.

Non dimenticate il senso che ha una serata come questa, il senso del Festival dello Studente. Oggi più che mai, la realtà che tutti i giorni viviamo ha bisogno di noi: degli studenti, dei giovani, di chi ha la forza di sorridere, di sognare, di immaginare il proprio futuro e di impegnarsi per costruirlo. Oggi più che mai la nostra città, la nostra regione hanno bisogno di noi: siamo l’energia fresca e viva di cui la nostra terra ha bisogno. Abbiamo la forza per rendere la terra in cui viviamo una terra migliore. Coltiviamo i nostri sogni, le nostre speranze e guardiamo al nostro futuro con coraggio e con la voglia di conquistare i nostri obiettivi. Crediamo in noi stessi, crediamo nelle nostre capacità e non abbiamo paura, anche se sappiamo che il nostro futuro è incerto.

Ognuno di noi, svegliandosi la mattina, ha la fortuna (e speriamo che tutti possano continuare a averla) di andare a scuola. La scuola, di qualunque grado e settore essa sia, è un luogo unico: a scuola si impara, ci si forma, ci si diverte e si cresce, e soprattutto si cresce insieme. Una scuola migliore è lo specchio di una società migliore. E per una scuola migliore non servono soltanto degli insegnanti migliori, dei presidi o un personale migliore: c’è bisogno anche di studenti migliori. Impegniamoci a migliorare la nostra scuola, nella maniera che preferiamo.

Qualche anno fa, questa giornata si chiamava GioArt: Giornata dell’Arte e della Creatività Studentesca. Si, perché stasera e nei questi giorni del festival che sono passati, abbiamo avuto la possibilità di esprimerci, attraverso lo sport, il gioco, l’arte, la musica, la nostra creatività. Abbiamo potuto esprimerci.
Poche settimane fa è morta una persona eccezionale: don Andrea Gallo, un uomo che invito tutti a conoscere. Lui scriveva: “Cari ragazzi, non abbandonate la creatività. Senza violenza, ma magari con disobbedienza passiva”.
Ecco, siamo creativi e siamo noi stessi. Il mondo che ci circonda ha bisogno di noi, non di chi vogliono gli altri che noi siamo.
Disobbediamo, quando chiunque ci impedisce di essere noi stessi e di credere nei nostri sogni.
Studiamo finché possiamo, perché conoscere significa crescere. E perché la cultura è un’arma di difesa, l’ignoranza e l’indifferenza no.
Don Gallo diceva ancora che “bisogna farsi forza e credere nei gruppi. Questo è il punto fondamentale: la partecipazione e l’attenzione costante”.
Cerchiamo di esserci vicini, come lo siamo ora e di restare uniti nelle difficoltà, come siamo stati capaci di fare tante volte (penso alle tante manifestazioni, assemblee, iniziative): non abbiamo timore di dire la nostra, di dare il nostro contributo.

L’Italia, l’Europa ha un disperato bisogno del nostro contributo: del contributo dei giovani. Impegniamoci e diamoci da fare, perché il futuro dipenderà anche da noi: da quello che decideremo di fare, anche nel nostro piccolo, e da quello che non faremo.
Fabrizio De André diceva: “Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”.
Sentitevi coinvolti sempre, come vi sentite coinvolti nel divertimento di questa serata.
Ciao a tutti.

MATERA,  1.6.2013  22.6.2013

Giuseppe Cicchetti

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Cultura in Basilicata. Statistiche e qualche opinione

Cogliamo l’occasione, contribuendo al dibattito sollevato dal direttore di SassiLive.it sulla cultura a seguito dell’insuccesso della prima giornata della Fiera dell’Autore a Matera, per fare qualche considerazione in merito.

Gentile direttore di SassiLive.it,
caro Michele,
leggo con molto dispiacere il tuo ultimo articolo relativo all’insuccesso della prima giornata della Fiera dell’Autore a Matera. Guardo con tristezza quella foto in evidenza, con una piazza Vittorio Veneto con tante sedie vuote e due relatori che hanno appena cominciato il loro intervento, e provo dare il mio contributo in un dibattito che fai bene a stimolare e che dovrebbe coinvolgere tutta la città per immaginare e tracciare la strada su cui Matera e i materani, insieme a tutta la Basilicata, decideranno di incamminarsi riuscendo a guardare anche oltre traguardi e obiettivi importanti come il 2019 e la candidatura a Capitale Europea della Cultura.

Per prima cosa, evitiamo di confondere differenti situazioni. Se un evento non riscuote successo, se non è abbastanza partecipato o addirittura per niente, non è detto che non sia valido in sé, né che non raccolga l’interesse del pubblico a cui è rivolto, i materani in questo caso. Spesso non si affrontano nella maniera giusta tanti aspetti collegati all’organizzazione di un evento: spesso (nel caso di Matera, mi permetto di dire, molto spesso) non si cura abbastanza la comunicazione e la notizia dello svolgimento di un qualsiasi evento non arriva nemmeno all’orecchio di un potenziale pubblico. In questo caso, per esempio, la diffusione della notizia sul web e l’invito a partecipare alle iniziative non è stato affatto preso in considerazione: basta cercare “Fiera dell’Autore Matera” su Google per trovare soltanto il classico comunicato che gira, identico, tra le news di vari siti; basta cercare la stessa stringa su Facebook; basta guardare quanti commenti (0) o interazioni sui social network (14) ha avuto il comunicato sullo stesso SassiLive.it, che è forse il sito locale di news più seguito; basta frequentare un minimo il web per rendersi conto che l’evento non è stato pubblicizzato nei luoghi dove migliaia di materani passano ore della propria giornata. Sicuramente, l’evento di ieri non ha avuto successo anche perché si trattava di un evento cosiddetto “di nicchia” per i materani e si rivolgeva a un pubblico limitato e selezionato. Ma qui, ahimè, non è utile ricercare responsabilità e ci si addentra in una seconda questione.

A gennaio di quest’anno, l’Istat (Istituto nazionale di statistica) ha pubblicato l’edizione 2013 di noi-Italia. “100 statistiche per capire il Paese in cui vi viviamo” sottotitola la raccolta degli ultimi dati, qui è possibile trovare molte informazioni importanti: 19 categorie, dati su base regionale e confronti diretti con le percentuali europee. Nella sezione “Cultura e tempo libero”, la prima che con Profumo di Svolta abbiamo voluto guardare insieme a quella “Istruzione”, sono presenti le percentuali relative alle abitudini degli italiani per lettura, informazione attraverso quotidiani e Internet, fruizione della cultura in generale come frequentazione di musei, mostre cinema e teatro. Una spiacevole sorpresa per chi si avvicina per la prima volta a queste percentuali, una conferma per chi è avvezzo a analizzarle sistematicamente: le classifiche condannano la Basilicata e l’intero meridione d’Italia agli ultimi posti e delineano una situazione drammatica che non può e non deve passare inosservata agli occhi di nessuno. Partendo dall’educazione alla lettura dei lucani, perché quando si fa riferimento a questo tipo di abitudini bisogna parlare di educazione:

 soltanto il 33,5% della popolazione con un’età superiore a 6 anni, ha letto almeno un libro negli ultimi dodici mesi.

Soltanto 1 lucano su 3 ha avuto modo di leggere (almeno) un libro negli ultimi dodici mesi. E’ un indice molto preoccupante se pensiamo che Continua a leggere

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Matera. Semplicemente assemblea pubblica.

– Rob, questa cosa bisogna farla, anche se rischiamo di fare una figura di merda… Una comunità ha bisogno anche di questo: un momento per confrontarsi, fuori da qualsiasi schema, riprendendosi la piazza… il luogo di discussione per eccellenza.
– Giusé, per fare una cosa del genere servono tre cose: competenza, dialettica e palle. Le prime due, su per giù, ce le abbiamo… organizziamo manifestazioni in piazza con gli studenti da qualche anno…
– Si, in effetti è proprio la terza che mi preoccupa…
– Giusé, se non avessimo avuto le palle, adesso Profumo di Svolta non sarebbe stato…
– Hai ragione Rob. Allora lo proponiamo agli altri…
– Si. E come la chiamiamo?
– Io direi semplicemente Assemblea Pubblica

– Ragazzi, che ne pensate di organizzare un’assemblea pubblica? Si tratterebbe di…
– Facciamolo.
– Io ci sto!
– MI PIACE DA MORIRE!
– Ci sono assolutamente.
– Ok, allora appena siamo tutti giù di nuovo ne parliamo bene e ci ripromettiamo di organizzarla.

[MATERA. 2.4.2013]
di Giuseppe Cicchetti

E così oggi siamo in piazza Vittorio Veneto con uno scatolone bianco, che Paola e Giulio avevano personalizzato scrivendo ASSEMBLEA PUBBLICA – PROFUMODISVOLTA.IT (sarebbe stato il nostro silenzioso moderatore, che avremmo cominciato a passarci per prendere la parola e per rispettare il nostro turno… oppure semplicemente il nostro palchetto minimalista, come l’avrebbe descritto poi Vittoria). Giovanni B. ha appena sfidato il nostro coraggio, proponendoci di metterci in cerchio di fronte alla fontana Ferdinandea, guadagnando il centro di gravità della piazza, ma trovando qualche scusa abbiamo preferito un posto più defilato andando oltre l’edicola, accanto agli ipogei.

Giulio, l’ultimo arrivato (nel gruppo), è stato incastrato e ha dovuto rompere il ghiaccio, cominciando a leggere il famoso discorso di Pietro Calamandrei sulla Costituzione: un discorso pronunciato da un padre costituente agli studenti di un liceo, un pilastro dal quale ci sarebbe piaciuto cominciare.

“… dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.”

E mentre si concludeva il nostro applauso rivolto a Calamandrei, ma soprattutto al coraggio di Giulio, ci rendevamo conto che qualcuno di coloro che passeggiando si erano accorti che qualcosa di inusuale stava accadendo, si era fermato affianco a noi. Continua a leggere

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Qualcosa in Comune. Parte II – con Rocco Rivelli

di Giuseppe Cicchetti

Pomeriggio materano sereno quello di oggi. In programma un appuntamento con Rocco Rivelli, assessore comunale all’ambiente. Entrati con molte domande e qualche seria preoccupazione; usciti con soddisfazione e buone speranze.

Da quando è nato profumodisvolta.it, molte discussioni, post su facebook e sul forum hanno riguardato i temi dell’ambiente, della raccolta differenziata e degli spazi verdi a Matera, della coscienza e della responsabilità civica delle nostre azioni meno civili e rispettose. All’interno dell’ultima assemblea pubblica, che abbiamo organizzato in piazza, tanti interventi hanno portato l’attenzione sugli stessi temi. Per questo abbiamo deciso di raccogliere critiche e proposte, di ragionarci un po’ su e di cercare un confronto con chi siede nella stanza dei bottoni.

Oggi eravamo [Giuseppe, Roberto e Giulio] al quinto piano del Comune di Matera, insieme a Rocco Rivelli, assessore con delega alle politiche per la tutela dell’ambiente, all’igiene pubblica, all’energia e risparmio energetico, al decoro urbano alla gestione del verde pubblico (ecc…).

Accolti nel suo ufficio e sinceramente molto sorpresi (con piacere) per l’informalità con cui siamo riusciti a dialogare, avevamo poche domande da fare e qualche proposta, ma aspettavamo importanti risposte. Continua a leggere

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Barca e il suo partito preso. Si, perché ci ha preso…

di Giuseppe Cicchetti

Barca e il suo partito preso. Si, perché (secondo me) ci ha proprio preso…

Facciamo una premessa.
Sono uno studente di economia, ho quasi 20 anni e non ho alcuna voce in capitolo.
L’altro ieri, il ministro Fabrizio Barca ha pubblicato un documento “Un partito nuovo per un buon governo – Memoria politica dopo 16 mesi di governo” e ho pensato di leggerlo. Ho seguito Barca e il suo Ministero per la Coesione Territoriale in questo periodo di governo: i progetti innovativi, il modo di rapportarsi con la popolazione, i cittadini e gli amministratori delle realtà in cui veniva ospitato, i rapporti con il ministro Profumo e il MIUR (che, da presidente della Consulta degli Studenti di Matera e di Basilicata, avevo imparato a seguire), la sua visita nella mia città, le Smart Cities ecc… Tutto ciò mi aveva incuriosito molto e, divenuta abbastanza alta l’aspettativa su di lui e sul suo annunciato Manifesto per un partito di sinistra che avrebbe dovuto cambiare per inseguire come fine principale il “buon governo”, ho deciso di scaricare il documento e studiare tutte le 55 pagine come se fosse stato un libro di testo su cui preparare un esame.

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Qualcosa in Comune. Parte I – con Alberto Giordano

[MATERA. VENERDÌ, 29.3.2013]

Bella mattinata oggi a Matera. Non soltanto per il sole e il cielo azzurro, ma anche per un invito. Un appuntamento fissato da Alberto Giordano, assessore alla cultura del Comune, con i ragazzi di profumodisvolta.it.

Puntuali, alle 11.00 eravamo (Giuseppe, Roberto, Rossella, Giovanni e Luca) al sesto piano del palazzo in via A. Moro. Non sapevamo bene come confrontarci con un “addetto ai lavori”, con chi ha un incarico molto delicato e una responsabilità importante, con chi deve essere realista e concreto per il ruolo che ricopre e questa mattina si sarebbe confrontato con un gruppo di confusi sognatori…

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Studiamo insieme? Ok, dove? Gli spazi della cultura a Matera.

di Giuseppe Cicchetti – (raccogliendo le opinioni sul forum di profumodisvolta.it)

Se hai terminato le scuole superiori a Matera e decidi di continuare gli studi all’università, magari partendo per chissà quale città italiana – cosa alquanto probabile, viste le grandi migrazioni studentesche materane (che non ho ancora capito se si dirigono verso università di qualità, oppure vogliono semplicemente allontanarsi il più possibile dall’UniBas) – in poco tempo riesci a capire cosa manca a Matera per essere una città a misura di studente.

  1. Aule studio

Lo studio di solito non è considerato un piacere, soprattutto quando non stimola la giovane mente che si sente costretta a aprire un libro o un quaderno. A volte, però, può diventarlo. E basta poco, magari un gruppo di compagni di studio e un luogo pubblico dove trovare un’atmosfera serena e altre persone che sono nella tua stessa situazione.

Nelle città universitarie italiane ci sono luoghi simili in scuole e facoltà, ci sono i centri culturali e tantissime aule studio pubbliche. A Matera c’è la Biblioteca Provinciale. Un luogo molto bello, sicuramente. Il Palazzo dell’Annunziata che lo ospita è in pieno centro storico, con le finestre che si affacciano sulla piazza Vittorio Veneto. Organizzata in diverse aree: due piani con soppalchi che aumentano lo spazio disponibile, con sale riservate, esposizioni e mostre allestite e con la possibilità di consultare oltre 130.000 volumi, di prenderli in prestito ecc…
Ma siamo sicuri che sia un luogo a misura di studente? E che a Matera sia sufficiente la Biblioteca per soddisfare la domanda di spazi dedicati agli studenti e alla cultura?
Gli orari di apertura della Biblioteca Provinciale sono questi: lunedì-giovedì 8.30-18.30, venerdì-sabato 8.30-13.30. (Qualcuno potrebbe dire: “Fatti apposta per chi decide di fare filone a scuola”).
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