Archivio dell'autore: Riccardo D'Ercole

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Il mio campo estivo Libera, dove i giovani affrontano la Camorra

Da neo-diciottenne avevo una voglia matta di cimentarmi in cose nuove, su tutte il volontariato, per la mia città, il mio paese, diciamo anche il mio mondo. Mai avrei però immaginato che quel campo di Libera, che doveva essere a conclusione della mia estate, mi avrebbe regalato le emozioni più forti e fatto cambiare punto di vista così radicalmente…

C’è da dire che sono partito completamente disinformato sull’associazione e sulla tematica della legalità, o almeno avevo la presunzione di credere di essere informato. E così quel lunedì mattina sono partito completamente solo da Ferrandina (essi perché noi di Matera il treno lo dobbiamo prendere da lì), facendo un rapido scalo alla stazione di Napoli. Rapido sì, ma anche sufficiente a vivere una scena alquanto insolita dalle mie parti: un bambino attorno ai 14 anni mi si avvicina mentre stavo facendo il biglietto di ritorno e inizia a parlarmi, aspettando che tirassi fuori il mio portafogli. Purtroppo per lui ho subito capito le sue intenzioni e quando mi ha visto andarmene, mi ha detto: “Ho fame, mi dai un panino?”. Grande il rimorso che mi ha preso quando ho realizzato di non avere alcun cibo con me, per fortuna qualche monetina ha fatto comunque comodo al ragazzino, che se ne è andato senza pensarci due volte.

Continuando a riflettere su questo episodio sono approdato alla stazione di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, posto completamente abbandonato all’incuria, mancante di biglietteria, di un qualsiasi tipo di servizio. Deserto ad eccezione di alcuni immigrati, stesi sulle panchine ad aspettare il treno proveniente da Roma che era, come mi hanno raccontato, in solito ritardo di un’ora. La cosa buffa è che anche loro ridevano e si lamentavano del nostro servizio treni.

Nel pomeriggio presto arrivo sul campo. Continua a leggere