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Biblioteca Provinciale. Qualcosa si muove. Risponde la CGIL

Vi ricordate il nostro articolo “Studiamo insieme? Ok, dove? Gli spazi della cultura a Matera.”?Quello in cui abbiamo avanzato la proposta delle aule studio e abbiamo criticato la gestione degli orari della Biblioteca Provinciale di Matera.

In particolare abbiamo scritto:

Nelle città universitarie italiane ci sono luoghi simili in scuole e facoltà, ci sono i centri culturali e tantissime aule studio pubbliche. A Matera c’è la Biblioteca Provinciale. Un luogo molto bello, sicuramente. Il Palazzo dell’Annunziata che lo ospita è in pieno centro storico, con le finestre che si affacciano sulla piazza Vittorio Veneto. Organizzata in diverse aree: due piani con soppalchi che aumentano lo spazio disponibile, con sale riservate, esposizioni e mostre allestite e con la possibilità di consultare oltre 130.000 volumi, di prenderli in prestito ecc… Ma siamo sicuri che sia un luogo a misura di studente? E che a Matera sia sufficiente la Biblioteca per soddisfare la domanda di spazi dedicati agli studenti e alla cultura? Gli orari di apertura della Biblioteca Provinciale sono questi: lunedì-giovedì 8.30-18.30, venerdì-sabato 8.30-13.30. (Qualcuno potrebbe dire: “Fatti apposta per chi decide di fare filone a scuola”). Qualche anno fa abbiamo raccolto parecchie firme tra noi ragazzi per chiedere che questi fossero rivisti: per consentire una piena fruizione del servizio offerto dalla Provincia di Matera. Ci hanno risposto che i contratti di lavoro dei dipendenti della Biblioteca impediscono una revisione degli orari di apertura, bisogna mettere in mezzo sindacati ecc… Eravamo indecisi se scrivere anche ai sindacati a quel punto, ma capimmo che non era nostro compito lottare anche contro chi avrebbe dovuto lottare per noi. E quindi le cose restarono così. Ferme e a misura di… dipendente della Biblioteca Provinciale.

Leggi l’articolo completo qui.

La CGIL di Matera, in una nota congiunta di Manuela Taratufolo e Vito Maragno, l’ha letto e ci risponde con questo comunicato stampa. 
Per prima cosa ci sentiamo di ringraziarli per l’attenzione e la disponibilità, siamo i primi a voler andare a fondo nella questione.

COMUNICATO STAMPA

Abbiamo letto sul sito di SassiLive una proposta dell’associazione “Profumo di Svolta” sugli spazi della cultura a Matera.

Nel suo intervento, Giuseppe Cicchetti, in rappresentanza della predetta associazione, lamentava che gli orari di apertura della Biblioteca Provinciale sono assai ridotti e che la “colpa” è dei contratti di lavoro dei dipendenti nonché dei sindacati.

Chi, all’interno della Provincia di Matera, ha fornito tali spiegazioni, non ha dato a Giuseppe una corretta informazione e ci spiace che poi Giuseppe sia giunto alla conclusione di ritenere inutile di interloquire con i sindacati perché “non era nostro compito lottare anche contro chi avrebbe dovuto lottare per noi”.

Ci spiace che si sia ingenerata un’opinione non positiva del sindacato e del lavoro pubblico. Ma comprendiamo anche che probabilmente Giuseppe sia giunto a tale conclusione sulla scorta di quanto erroneamente gli sia stato detto.

Vorremmo però dire a Giuseppe che la CGIL si è sempre battuta non solo per l’ampliamento dei servizi pubblici e di quelli culturali: nello specifico abbiamo sempre ritenuto che le biblioteche siano luoghi fondamentali per la crescita di una comunità, anzi abbiamo spesso affermato che per noi le biblioteche sono un presidio democratico.

Entrando poi nel merito dell’ampliamento degli orari dell’unica Biblioteca presente in Matera, la questione non può essere liquidata, da chi dovrebbe farsene carico (Amm.ne Prov.le), scaricando la mancata soluzione della legittima richiesta/esigenza dell’ampliamento delle fasce orarie di apertura della biblioteca provinciale di Matera sull’incompatibilità coi contratti di lavoro dei dipendenti della biblioteca stessa. Cosa peraltro non vera. Il problema non è la tipologia del contratto di lavoro del personale ma è rappresentato da un organico sottodimensionato: il personale, attualmente in servizio, a causa dei pensionamenti, è insufficiente a garantire turni di lavoro più ampi.

Il problema si risolverebbe, stante o meno la volontà di chi ne ha la responsabilità, affrontando questa situazione di carenza nell’organico del personale.

Da tempo questa organizzazione sta insistendo affinchè, nella Biblioteca Prov.le di Matera, si potenzi non solo il servizio, ma che si mettano in campo tutte le azioni finalizzate a salvaguardare il prezioso patrimonio librario in essa contenuto ( ricordiamo che la biblioteca provinciale di Matera rappresenta nel Sud Italia una delle realtà più prestigiose). Questo in coerenza con l’importante e fondamentale e irrinunciabile ruolo che, a nostro avviso, deve avere la cultura nella vita di ciascun cittadino, iniziando dai più giovani.

Infine, vorremmo segnalare che l’amministrazione provinciale di Matera ha unilateralmente deciso di privare i lavoratori che prestano servizio presso la Biblioteca di alcune indennità legate all’erogazione dei servizi, come il rischio (legato alle polveri, all’uso delle scale ecc.) demotivando ulteriormente il personale.

Noi pertanto sosteniamo questa battaglia che sarebbe un ottimo risultato se fosse vinta nell’ambito degli obiettivi di potenziare i luoghi della cultura. Candidare Matera quale capitale della cultura 2019 deve richiedere attenzioni anche verso problematiche di questo tipo. E per questo Giuseppe non deve vedere nel sindacato un soggetto che va contro la cultura. Anzi siamo disponibili a riceverlo per confrontarci con lui e la sua associazione consentendogli di conoscere meglio il sindacato e di non vederlo come un soggetto distante e distaccato ma piuttosto come soggetto con cui unirsi per chiedere ai nostri amministratori di prendere in seria considerazione le questioni poste tanto da Giuseppe quanto dal sindacato da diverso tempo.

Matera, 10 aprile 2013

IL SEGRETARIO GENERALE CGIL MATERA – M. Manuela TARATUFOLO

IL SEGRETARIO GENERALE FP CGIL MATERA – Vito MARAGNO

Cosa ne pensi tu?