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Our Manifesto – English version (at LOTE3)

Matera, 2.11.2013
LOTE3 – unMonastery

We are young people that want a change.

We were born in Basilicata: a place which is ignored by the rest of Italy but loved by its inhabitants.

We have grown up in the warmth of the Southern people, with the wonderful Sassi of Matera, the narrow alleys of unknown towns and unspoiled landscapes of the province. We have studied in our small schools, where excellence is the passion and expertise of teachers and professors.

We have experienced our cities, our countries. Each of us has a piece of Matera in our heart, a place in Matera to which we are attached, a desire for Matera that we hope will be realised.

We travelled, we looked around. We have seen cities that are completely different from Matera, countries different from those of Basilicata, habits different from ours; boys and girls, men and women brought together in diversity.

We saw so many different realities: we appreciated the differences of others and scorned our weaknesses.

We wanted to escape – even if only for a while – but then we came back.

Today some of us are attending the high school in Matera, others are studying at university and they are living away from their city. All of us have to make a choice for our lives. Growing up, the moment of choice is approaching.
We want to be able to decide to stay or to go back to Matera; we want to have the possibility to live our future here.

We do not want to be forced to go away and find a place elsewhere, not even being forced to stay and forcibly occupy a place that we do not feel is our place.

We want to have the freedom to choose.

We want to have the ability to choose where to study, perhaps deciding to go away, but knowing that for each of us that has to leave, someone else could stay. Those who want to stay can have the same opportunities as those who study in other university cities of Italy.

We want a good reason to stay, to leave and then return.

We want a city that welcomes us and welcomes all of its citizens, that makes young people, students and workers feel at ease, that are the life blood of any territory.

We believe that Matera offers occasions and opportunities, a lively atmosphere and a stimulating climate for everyone.

We would like to breathe European and international air in our land, so that it can be a land of encounter and exchange.

We want to breathe clean air that is healthy and genuine, where future challenges are faced with respect for the environment, people and ideas.

We also want “clean” politics, competent, forward-looking and honest directors, who are open and young (not necessarily in age, but with “young” minds).

We have the right to ask for a better place to live. We have the right to expect and to demand a change. We are committed to allowing Matera to grow.

We see ourselves as a resource for our land and we want to commit ourselves to write; for us and for Matera to have a different fate from the role of the indifferent and disinterested.

We would love to have the support and help of those who think like us.

There is no defeat in the hearts of those who struggle.

If you want to go fast, go alone. If you want to go far, go together.

(translated by Vittoria De Nittis)

Sign our Manifesto!

 

See the list of Manifesto promoters – profumodisvolta.it team – and all the signatures.

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La prima edizione del giornale di Profumo di Svolta

Per chi segue già profumodisvolta.it sul web non sarà una novità.

Questa è la prima edizione del nostro giornale. Lo abbiamo stampato e distribuito durante la presentazione di Graffiamoli Via! e è rivolto soprattutto a chi non utilizza i social network e non ha avuto l’occasione di conoscerci.
Gli articoli sono tutti presenti qui sul nostro sito al link indicato alla fine della colonna.

L’unica novità è l’editoriale, scritto da Franco Palazzi.
Buona lettura!

Download (PDF, 1.97MB)

L’editoriale

di Franco Palazzi

Dicono che per cambiare il mondo prima occorra cambiare se stessi, come se le due cose fossero separate da barriere invalicabili. Forse per incoscienza dovuta all’età, o magari solo per una giusta intuizione, da qualche mese abbiamo deciso di provare a fare entrambe le cose contemporaneamente. “Mondo” per noi significa soprattutto una città, Matera, che amiamo. Un luogo con potenzialità immense ed in buona parte tuttora inespresse, che merita di essere vissuto e gestito meglio. Non si tratta di un compito interamente delegabile ad amministratori, ma di una missione che deve partire dai cittadini. Vogliamo impegnarci per rendere Matera più accogliente e verde, maggiormente rispondente alle necessità dei cittadini, meglio inserita in una dimensione internazionale, vicina ai principali circuiti artistici e culturali. Lo facciamo perchè l’Italia ed il suo Meridione in particolare non sono più luoghi in cui aspettare che le cose giuste vengano realizzate da altri. Lo facciamo, da giovani, anche per riprenderci una fetta del nostro futuro. L’unica nostra certezza, in tutto questo, è che non ce la faremo andando da soli. Per questo animiamo un blog (www.profumodisvolta.it) e da oggi proviamo a diffondere le poche certezze ed i tanti dubbi che stringiamo fra le mani anche con l’ausilio della carta stampata. Scriveva Antonio Machado: “Viandante, non c’è via/ la via si fa con l’andare”. Speriamo di, cuore, di avervi come compagni di viaggio.

 

Tempi duri – sulla recente attività del Consiglio Regionale in materia di genere

Franco Palazzi, tra i cofondatori di Profumo di Svolta, ci ha girato una nota che riassume l’impegno profuso nell’ultima settimana, da lui e da molti altri, per fare chiarezza in merito alla mozione su una presunta ‘teoria del gender’ approvata a sorpresa dal Consiglio Regionale nella giornata di ieri.

Sono ore strane per i diritti civili in Basilicata. Nell’arco di due giorni, il Consiglio Regionale ha approvato due mozioni di segno opposto: volta ad impegnarsi a porre in essere tutte le azioni necessarie per il rispetto delle persone LGBT la prima, incentrata su una critica sinceramente poco comprensibile ad una presunta ‘teoria del gender’, la seconda.

Poiché sento, nel mio piccolo, di aver contribuito alla singolarità della situazione, affido a questa nota alcune considerazioni che vorrei condividere con tutte e con tutti.

Stamattina, sulla prima pagina del Quotidiano della Basilicata, inizia una mia riflessione sulla seconda delle mozioni varate ieri. L’intervento assumeva la forma di una lettera aperta al presidente Pittella, cui era stata inviata ieri mattina, affinché prendesse posizione in prima persona di fronte ai rischi che tale provvedimento palesava. Per quanto non emerga in modo del tutto chiaro dalle pagine del giornale, che inevitabilmente ha dei limiti di spazio da rispettare, l’appello era stato firmato, in una manciata di giorni, da studiose e studiosi che di identità di genere si occupano in ambito accademico, in Italia e all’estero, oltre che da alcuni professionisti e da un giovane dirigente politico. (Per amore di verità, il testo in questione e l’elenco completo delle adesioni sono disponibili al termine di questa nota).

La tempistica dell’iniziativa, a seguito di una serie impressionante di fraintendimenti con ambienti sia politici che non, appare certamente non tra le migliori: la lettera intendeva, prima che i decisori traessero le proprie conclusioni, stimolare un dibattito pubblico che di fatto non ha avuto modo di svilupparsi, frenato dall’azione straordinaria di un Consiglio che in due giorni ha deliberato su una molteplicità di questioni. Ciò che credo resti valido, in ogni caso, è il suo contenuto informativo: la mozione sulla ‘teoria del gender’ è il risultato di una serie di fraintendimenti, in parte probabilmente dovuti allo scarso spessore della annessa controversia polemica a livello nazionale, e pone la regione in una posizione non facile in riferimento a molte questioni (rispetto delle persone LGBTQI, presa d’atto dello stato dell’arte nell’ordinamento giuridico italiano e di alcune recenti pronunce di corti italiane ed europee, utilizzo responsabile dei saperi scientifici ed umanistici nella sfera pubblica, per fare degli esempi).

Dispiace che un documento così controverso su un tema di grande delicatezza sia stato approvato a tempo di record alla fine di Luglio, quando l’attenzione della cittadinanza non è certamente ai massimi e le possibilità di intavolare una discussione seria ed argomentata risultano minime.

La nostra lettera, che voleva essere un ammonimento, diventa ora, ad uno sguardo retrospettivo, un’amara costatazione: per quanto si agisca con rapidità ed autorevolezza, è sempre più difficile ottenere un confronto trasparente e non ideologico su certi argomenti.

Mi auguro, infine, che le parole condivise da tant* addett* ai lavori portino ad avviare una riflessione critica sugli avvenimenti concitati degli ultimi giorni.

Franco Palazzi

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Un’iniezione di fiducia? Chissà…

Ieri, attraverso il web magazine sassilive.it, abbiamo letto e condiviso nel nostro team una nota (leggi l’articolo) diffusa dal Comune di Matera e in particolare dall’Assessorato alla Cultura diretto da Alberto Giordano. Ne riportiamo una parte.

“Dobbiamo essere consapevoli che abbiamo di fronte sfide che non coinvolgono solo le pubbliche amministrazioni, ma che devono essere raccolte anche dall’inventiva dei privati. Io mi aspetto che soprattutto i giovani diano un grande contributo di innovazione per dimostrare ancora una volta che Matera è un luogo nel quale nascono idee nuove che attraverso la cultura determinano importanti cambiamenti sociali.

Continua a leggere

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Benvenuti!!!

foto-1Eccoci, si comincia.
Forse non è ancora tutto pronto, forse non lo siamo nemmeno noi, ma vogliamo cominciare.

Profumodisvolta.it dà il benvenuto a tutti i visitatori curiosi che sono approdati qui e leggono questo suo primo articolo.

 

Il benvenuto arriva da noi, un gruppo di ragazzi che gestisce il sito, ragazzi che vogliono provare a mettersi in gioco, provare a fare qualcosa di bello, utile e interessante.

Uno scorcio dei Sassi domina la nostra homepage:
Matera rappresenta le nostre radici, il luogo dove molti di noi non vivono più per studio o necessità. Matera ci ha ispirato e spinto a cominciare questo piccolo progetto, che parte da noi e da qualche idea istintiva, intraprendente e coraggiosa.

Ma non prendiamoci troppo sul serio, siamo soltanto ragazzi che hanno in comune l’interesse per quello che ci circonda: la voglia di condividere idee e punti di vista, di discutere e di farlo liberamente. Qualche mese fa ci siamo ritrovati tutti intorno a un’idea: provare a creare qualcosa che potesse tenerci uniti. Uniti tra noi, annullando le distanze fisiche. Uniti alla nostra città, alla nostra regione, al territorio in cui viviamo. Uniti a chi la pensa come noi, per arricchirci attraverso il dialogo. Uniti a chi la pensa diversamente, per crescere con il confronto.

“Pensiamo di essere una risorsa per la nostra terra e vogliamo impegnarci a scrivere per noi e per Matera un destino diverso da quello che spetta agli indifferenti e ai disinteressati.” Così abbiamo scritto nel nostro manifesto.
Abbiamo raccolto qui un po’ di noi stessi, dei nostri desideri, della nostra rabbia, della nostra voglia di cambiare qualcosa.Forse non siamo gli unici a riconoscerci nei pensieri del nostro manifesto, non soltanto nostri e per questo vogliamo che chiunque lo legga ci possa dare una sua opinione, condividere la nostra, suggerirci qualcosa.

Perché un sito web?
Perché aprirsi al mondo del web significa aprirsi a nuove idee e confrontarsi con altre persone.
Cosa faremo?
Proveremo a riempirlo di riflessioni, opinioni, proposte, news, link e riferimenti, segnalando quello che più ci colpisce e dialogando con chi ne avrà voglia.

In Oltre il manifesto… troverete la nostra presentazione.

Un po’ di questo siamo noi. Se non vi è già passata la curiosità di conoscere profumodisvolta.it, continuate a seguirci, sperando che tutto ciò che potrete leggere e vedere qui e sui nostri profili social possa essere di vostro gradimento.

Probabilmente ci stiamo tuffando con entusiasmo in qualcosa che è più grande di noi o che qualcun altro può fare meglio; possiamo continuare a aspettare e sperare e aspettare… e nel frattempo sprecare preziose occasioni.

la redazione di profumodisvolta.it