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#governiamolaINSIEME – Risponde… Mario Polese

Alla lettera inviata il 19 novembre ai neo-eletti amministratori della Regione Basilicata (che potete leggere qui), ci risponde il 26 novembre Mario Polese, consigliere regionale.

Ringrazio i ragazzi di Profumo di Svolta, cittadini-studenti, per aver inviato al neo presidente regionale, Marcello Pittella, e ai consiglieri regionali, una corposa lettera che sa di vera rivoluzione. A voi il merito di aver posto le giuste richieste di cui la nostra regione ha assoluto bisogno nel campo della formazione e istruzione, fondamentali per il reale rilancio della Basilicata.
In qualità di consigliere regionale ho più volte sottolineato, nel mio programma elettorale, l’importanza centrale dell’Università degli Studi della Basilicata e di una formazione trasparente e mirata.
Come avete ben avete sottolineato, gli studenti sono il vero “futuro” e sono loro una risorsa a cui fornire la possibilità di rimanere, partire o ritornare con un bagaglio culturale e professionale utile per i loro concittadini. Il problema non è l’esodo, che può esserci per chi si forma fuori, ma il cercare di costruire l’opportunità di ritorno per chi vuole lavorare in Basilicata. Se il problema sono i ventimila e più lucani che non intendono rientrare si può lavorare, ad esempio, per attirare quei giovani non lucani che intendano investire nella nostra regione. In questa campagna elettorale ho capito che sono tantissimi quelli che pensano che la Basilicata ha importanti risorse e chiedono soltanto di avere opportunità, strategie e disegni di sviluppo dalla politica, non assistenzialismo, ma un modello nuovo per la nostra regione, competitivo e che guardi al resto dell’Italia e dell’Europa. La Basilicata deve saper imboccare la traiettoria di sviluppo con le energie nuove che ha in testa, in prima linea. Credo che sia necessario una spinta generazionale forte in grado di portare nuova linfa ed energia alle politiche del lavoro, e in questo gli studenti possono e devono dire la loro. Tutto questo è evidente che si fa con un patto tra generazioni che includa le esperienze e le intelligenze emergenti e il vasto capitale umano di cui disponiamo.
L’Università degli Studi della Basilicata, a mio avviso, può assumere in maniera trasparente e responsabile un chiaro impegno nei confronti degli studenti e delle studentesse con disabilità facendo diventare il polo universitario un punto di eccellenza e di riferimento. L’Italia investe poco nell’università, ha avuto paura di investire in questo settore, temendo che le proprie finanze non fossero sufficienti. Questo è stato un errore strategico che ci portiamo tutt’ora. In questo difficile contesto la Basilicata deve fare il possibile investendo anche nell’integrazione delle persone con disabilità per valorizzare un polo che vede di anno in anno chiudere gran parte delle facoltà. In questo mondo si creerebbe un indotto di servizi coinvolgendo tutte le realtà associative sul territorio che da anni, e volontariamente, si occupano di questi temi.
In merito alla trasparenza e chiarezza sulla gestione di attività regionali la mia intenzione è quella di attivare al più presto un “portale dipartimento” aperto dove poter partecipare attivamente e controllare le best-practices della PA: avvisi pubblici, long list, gare pubbliche, incarichi professionali, etc..
Infine puntare sulle infrastrutture digitali, ancor di più che quelle strutturali. Dobbiamo guardare alle opportunità che possono realizzarsi attraverso il web e la sua evoluzione democratica 2.0. Alla luce di quest’ultima affermazione le connessioni tecnologiche, e quindi penso alle reti informatiche, alla banda larga, rappresentano un punto fermo nell’attività da consigliere, e non marginale. E’ una possibilità per i nostri territori di giocare la partita da protagonisti in Italia, in Europa e nel mondo. In tal senso incentivare e sostenere l’industria creativa lucana e attrarre quella da fuori regione promuovendo un maggiore e migliore utilizzo delle risorse culturali-artistiche-ambientali regionali, ovvero sviluppare prodotti, servizi, eventi che le includano
Cari amici, insomma, tanto è il lavoro che ci aspetta nel futuro immediato. Non faccio promesse perchè non ho la bacchetta magica, ma importante sarà collaborare insieme sul territorio partendo da un assunto fondamentale: condivisione e partecipazione con i cittadini. Questa sarà uno dei punti nevralgici della mia battaglia politica. Solo così potremo far bene per la nostra regione.
Spero di incontravi presto di persona per poter, insieme, iniziare a sentire il vero “profumo” di svolta.

Con stima,
Mario Polese

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