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#governiamolaINSIEME – lettera ai neo-eletti amministratori regionali

Al futuro governatore della Regione Basilicata
Ai futuri assessori e consiglieri regionali

A poche ore dall’ufficialità della vostra elezione, come studenti, ma soprattutto come cittadini lucani abbiamo deciso di scrivervi questa lettera.

Il dato dell’affluenza alle urne in Basilicata ci consegna un risultato allarmante: un cittadino lucano su due, che ne aveva diritto, non è andato a votare. Tutto ciò per diverse ragioni, alcune delle quali ci riguardano in prima persona, poiché molti di noi studenti universitari fuori sede si sono scontrati con difficoltà economiche, oltre che logistiche e non hanno partecipato all’importante momento politico-elettorale degli scorsi giorni.

Nonostante questo, pensiamo che l’amministrazione pubblica, e allo stesso tempo la politica, debbano avere un volto nuovo, capace di interfacciarsi con l’esterno promuovendo un rapporto rappresentante-rappresentato che permetta uno scambio positivo di feedback e la possibilità di intraprendere scelte consapevoli, frutto di un processo decisionale partecipato.

#governiamolaINSIEME nasce dalla nostra necessità come cittadini della Basilicata di condividere con voi, rappresentanti e amministratori, la propria idea di regione: la propria idea di presente e di futuro per una terra che ci appartiene. La nostra epoca, quella del terzo millennio, si caratterizza di sapere e competenze diffusi tra i tanti soggetti della società e presuppone gli strumenti adeguati per sfruttare al meglio le potenzialità che ogni singolo individuo può esprimere in favore di una crescita e di uno sviluppo comuni.

Tanti lucani, alcuni dei quali geograficamente distanti dalla propria regione, dimostrano un forte attaccamento alle proprie radici e una importante voglia di contribuire alla vita della Basilicata: alcuni con l’entusiasmo e la propositività dei più giovani, altri con la saggezza e l’esperienza dei più anziani. Siamo anche convinti che la partecipazione alla vita politica delle nostre piccole realtà territoriali sia un importante valore che tutti i cittadini devono coltivare, impegnandosi in maniera differente ed a seconda del proprio ruolo all’interno della società, per contribuire alla sua crescita.

#governiamolaINSIEME vuole essere un modo per utilizzare le nuove tecnologie, dirette, efficaci e flessibili, e portare qualche riflessione, pensiero, proposta o rivendicazione alla vostra attenzione. Che tutto ciò possano essere per voi un promemoria, un indirizzo, una disponibilità o qualcosa di più: un invito a ascoltare chi ha voglia di impegnarsi INSIEME a voi per la crescita di un territorio come la Basilicata, che ha bisogno di energie e di forze giovani e fresche, prima che di finanziamenti e delibere.

Noi di profumodisvolta.it lanciando #governiamolaINSIEME, partiamo da alcune richieste che ci caratterizzano nella nostra natura di studenti e di giovani generazioni lucane.

Gli studenti sono un gruppo sociale importante: spesso etichettati come “il futuro”, rappresentano una risorsa per un sistema che ha bisogno di essere continuamente alimentato da forze e idee giovani e vive. Hanno un ruolo fondamentale in Italia e soprattutto in una regione come la Basilicata e in una città come Matera, dove il fenomeno dell’emigrazione giovanile rende pericolosamente difficile lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio.

Oggi tutelare gli studenti, investire sulla loro istruzione e formazione professionale, offrire loro un panorama sereno è una sfida vitale per tutti, in un momento in cui loro voce riceve scarsa attenzione, emergendo a fatica e venendo spesso soffocata dalla presunzione dell’esperienza e dalla sordità degli interlocutori.

Noi studenti delle scuole secondarie e dell’università, loro rappresentanti ed ex-rappresentanti, che vivono e studiano anche lontano dalla Basilicata, ci rivolgiamo a lei presidente e a tutti voi neo-eletti membri in Consiglio Regionale, facendo presenti esigenze, richieste e proposte con la volontà ed il desiderio di partecipare alle decisioni che ci riguarderanno in prima persona.

Porgiamo alla vostra attenzione quelle che riguardano più da vicino la Basilicata e Matera e che ci auguriamo possano contribuire allo sviluppo ed alla crescita delle nostre realtà:

– Chiediamo che non sia trascurato il forte divario qualitativo esistente tra le strutture scolastiche delle aree più ricche del Paese e quelle della nostra Regione. Ci si avvia verso i libri di testo in formato digitale e la connessione alla rete internet delle scuole, eppure la maggior parte delle nostre realtà scolastiche non dispone di un adeguato laboratorio di informatica. Un computer connesso a internet in ogni classe sembra un sogno e purtroppo non una priorità, viste le condizioni precarie di edilizia e la scarsa e datata dotazione delle aule. Dall’ultimo rapporto SVIMEZ, confrontando il Mezzogiorno con il Nord Italia si rileva un gap della voce “istruzione” (tra i 134 indicatori che portano alla misurazione del benessere) del 73%. Crediamo che l’obiettivo debba essere quello di abbattere le differenze all’interno del Paese, almeno nel campo dell’istruzione.

– Chiediamo che la sicurezza nelle nostre scuole sia una priorità assoluta. Nulla sia essenziale quanto la certezza di poter andare a scuola, senza aver paura di mettere a rischio la propria incolumità. Comuni e Province, che si occupano di edilizia scolastica, devono poter garantire interventi efficienti e piene agibilità e fruibilità degli edifici. Dopo la riduzione dei trasferimenti economici agli enti locali, crediamo che ciò sia possibile solo attraverso una programmazione regionale che punti ad investire in cultura ed istruzione.

– Chiediamo che il diritto allo studio non sia una materia marginale, ma uno dei primi argomenti da affrontare. In una Regione come la nostra, trattare con competenza e lucidità tale tema, senza sprecare risorse ma indirizzandole verso una forma di welfare studentesco e non di semplice assistenzialismo, significa permettere a ragazzi che vivono in realtà familiari disagiate o poco stimolanti, dal punto di vista dell’interesse all’educazione e alla formazione, di essere parte attiva di un processo positivo di crescita e sviluppo in una regione che ha bisogno di cultura e di competenze.
Una legge regionale sul diritto allo studio che risale al 1979 è l’emblema di un’arretratezza che non meritiamo.

– Chiediamo che si affrontino con serietà, metodo e costanza questioni tipiche del meridione in generale e della Basilicata in particolare: il nuovo analfabetismo, la scarsa diffusione della cultura civica, l’insufficiente educazione alla lettura e all’informazione e l’abbandono scolastico precoce. Gli ultimi dati Istat ci ricordano che 2 lucani su 3 non hanno letto nemmeno un libro nell’ultimo anno e non leggono nemmeno un giornale a settimana, mentre 4 su 5 non hanno utilizzato Internet per consultare siti di informazione negli ultimi tre mesi. Soltanto un nostro corregionale su 5 ha visitato mostre o musei nell’ultimo anno.
La Basilicata si colloca agli ultimi posti nelle statistiche che riguardano il moderno concetto di alfabetizzazione e di fruizione della cultura. Il problema non può essere affrontato con superficialità.

– Chiediamo una politica che incentivi il lavoro nei settori dell’istruzione e della cultura. Anche grazie alla sfida di Matera2019 crediamo che ciò sia possibile e che possa diventare imprescindibile per una Regione che si appresta ad affrontare una sfida di respiro europeo.

– Chiediamo attenzione e trasparenza per ridisegnare il ruolo di Istituti tecnici e professionali in vista dell’immediato approdo degli studenti sul mercato del lavoro o della loro successiva specializzazione. La Regione Basilicata ha bisogno di idee nuove e di giovani che abbiano voglia di sperimentare, qui ed ora, l’autoimprenditorialità. Aiutarli a mettere insieme competenze diverse e a creare più reti di imprese che collaborino crediamo possa essere importante. Per farlo, occorre innanzitutto adeguare e sviluppare strumenti già utilizzati: l’alternanza scuola-lavoro, gli stage lavorativi, i contatti tra scuole e imprese siano incentivati e ne sia controllato il corretto funzionamento nel rispetto degli studenti, combattendo i rapporti che possono sfociare in forme di sfruttamento lavorativo.

– Chiediamo chiarezza e trasparenza sulla gestione e sui risultati dei corsi di formazione regionali: che sia verificata la quantità e la qualità dell’occupazione prodotta, oltre alla formazione professionale effettivamente spendibile nel mercato lavorativo; che ne siano monitorati e resi pubblici i risultati, affinchè si possano eventualmente disporre soluzioni alternative.

– Chiediamo chiarezza sull’Università degli Studi di Basilicata. Se si ritiene che come piccolo Ateneo possa rimanere in piedi e funzionare in modo efficiente supportando la crescita e lo sviluppo territoriali, che sia finanziato con le risorse che merita nell’ambito di una progettazione intelligente nel lungo periodo; ci sia l’impegno a migliorare e ottimizzare, con un progetto chiaro e condiviso con l’Università stessa, la disponibilità di strutture, infrastrutture e servizi agli studenti. Sogniamo che per ognuno di noi che parte, a Matera e in Basilicata possa arrivare qualcun altro per essere accolto come studente universitario in una realtà dignitosa. Perché ciò avvenga bisogna creare un dibattito serio e costruttivo con i protagonisti della vita universitaria lucana, affinché l’Università non rimanga solo un classico impegno da campagna elettorale.

– Chiediamo investimenti nelle infrastrutture della nostra regione. Vogliamo che la connettività possa diventare un punto forte della Basilicata. Necessitiamo di infrastrutture fisiche che permettano lo spostamento veloce e agevole delle persone, ma anche infrastrutture virtuali e digitali che permettano di cogliere le sfide dell’innovazione per un Meridione d’Italia che non può limitarsi sempre a inseguire le realtà virtuose che lo precedono, ma deve conquistare il ruolo di pioniere e guardare con fiducia al futuro.

 

Dopo aver fissato questi concetti che riteniamo fondamentali vi chiediamo di seguirci e di seguire questo nostro progetto sul web. Sarà veramente semplice per chiunque, perché potrete facilmente rintracciarci su facebook (www.facebook.it/profumodisvolta.it) e su twitter (@profumodisvolta) e #governiamolaINSIEME è anche un hashtag che potrete trovare e utilizzare su social network e blog.

Vi chiediamo di dedicarci tempo e attenzione e di dedicarla a tutti coloro che vi chiederanno: “#governiamolaINSIEME“; perché c’è una parte di Basilicata che ha deciso di non partecipare più, scoraggiata, sfiduciata.
E’ quella a cui, fin dall’inizio, abbiamo dedicato questa piccola, umanissima, missione.
Chi non ascolta più “perché sapete fare solo chiacchiere”.
Chi non crede più “perché le vostre promesse durano il tempo di una campagna elettorale”
Chi non partecipa più “perché tanto a che serve”.

Da oggi lavoriamo per loro. Con impegno e senza risparmiarci, dobbiamo ritrovare fiducia ed unità. E questo si può fare solo raggiungendo obiettivi concreti.
Vi ringraziamo per l’attenzione e saremmo contenti di conoscere una vostra opinione a riguardo di tutto ciò, oltre che di vedere un impegno concreto perché anche voi possiate dire effettivamente: “Si, #governiamolaINSIEME!”

Stay tuned.

Il team di profumodisvolta.it

Risponde… Mario Polese (consigliere regionale)

4 pensieri su “#governiamolaINSIEME – lettera ai neo-eletti amministratori regionali

  1. Maria Teresa Perna

    Sono senz’altro con voi. Complimenti per la chiarezza e la competenza ma anche e soprattutto per l’entusiasmo nel desiderio di “fare” che erompono dalle vostre parole scritte. Spero che un pò di questo possa “infettare” i nostri politici e dare sinceramente una svolta alle “loro scelte” verso
    un costante e onesto “servizio!!!” per tutti noi.
    Una che ha votato!!!!!

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  2. Nuccia rutigliano

    Chiediamo che i dati sui livelli di inquinamento siano resi pubblici in maniera trasparente. Chiediamo che l’intera questione del petrolio sia gestita in modo piu “conveniente” per la popolazione,
    perchè il futuro dei giovani passa prima di tutto dal benessere ambientale. Grazie per quello che fate!

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  3. Milena

    Molto interessante e stimolante!
    Con un gruppo di giovani universitari e non, c’incontriamo da tempo tutti i mercoledì sera presso la sala adiacente alla Chiesa di S.Giovanni Battista.
    Facciamo riferimento alla FUCI e… ci piace ciò che scrivete!
    Speriamo di conoscerci al più presto! 🙂

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  4. Anna

    Chiedo di sistemare la strada che collega Atella- Rionero è una groviera ,chiedo una linea ferroviaria elettrica Potenza-Foggia abbiamo ancora le locomotive a diesel ,chiedo una strada a 4 corsie che collega Pz -Fg ,mancano i collegamenti per l’alta velocità manca l’aeroporto …terra mia sei morta !!!

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