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Le 10 novità di Matera

Dopo un anno da studente fuori sede, ritornare un mese a Matera è una delle cose che più attendi. Certo, un senso di provvisorietà ti sbrana e ti sussurra: “Goditi in fretta la tua città!”.
Ma godersi Matera e farlo in fretta è impossibile. Impossibile come il Milan che comincia bene il campionato, Guccini che ritorna a fare concerti, le larghe intese che vanno a buon fine e un premio “best quality” alla mensa più vicina alla tua facoltà.

Torni a casa, finalmente. A estate inoltrata, con la famiglia e gli amici di sempre. Torni alle tue vecchie abitudini, ma trovi anche tante novità in città.

Le dieci novità di Matera:

 1. La ZTL
L’amministrazione comunale si è decisa a regolare l’accesso e il traffico di automobili nel centro storico e nei Sassi. Passeggiando in centro ci sono pannelli, semafori e fioriere tecnologiche. Zona Traffico Limitato: ma continuano a esserci macchine parcheggiate in via del Corso e in transito davanti alla chiesa del Purgatorio. “Varco attivo”, “Varco non attivo” espressioni troppo complicate che sarebbe meglio sostituire con “Puoi passare”, “Non puoi passare”. O ancora meglio “S’ tras’ ”, “Nan’z tras’”.

 2. Lo ZTL
… che quando il fratello di un tuo amico ti dice che è stato a Matera e che lo ZTL è una figata, pensi al punto precedente e non ti tornano i conti. Poi ti spiegano che si tratta della Zona Traffico Lounge, locale nei pressi di Porta Pistola dove puoi passare una bella serata in compagnia di amici, di VIP, di amici che fanno i VIP; con tele dell’ultima volta che Batman è stato a Matera e se sei fortunato e c’è la RENA Summer School, anche con Corrado Passera.

 3. Il principio dei vasi comunicanti applicato a via Ridola e piazza Sedile
C’è tanta gente che passeggia e che si ferma a mangiare e a bere qualcosa. Ci si saluta dopo che non ci si vede da tanto tempo, si presentano amici e parenti in visita nella famosa Matera, una coppetta “Insieme” (strazzata e decotto antico) a I Vizi degli Angeli, Massimo Casiello che affascina tutti con il tornio, la sindrome di Stendhal al belvedere di Palazzo Lanfranchi (perché di sera non si vedono nemmeno i lavori in corso proprio sotto le ringhiere).

 4. Materadio
… che in fondo non è più una novità, siamo ormai alla terza edizione e in Italia Matera è riconosciuta anche per la festa di Radio3. Però se sei un materano che non cerca la cultura, ma aspetta che la cultura lo venga a cercare, potresti sbattere contro uno dei tanti pannelli pubblicitari verdi sparsi per il centro, voler andare a bere un sorso d’acqua al fontanino di piazza Vittorio Veneto e sederti a riposare un secondo su un divano marrone dalla forma strana, che però è al sole, quindi meglio mettersi sotto questo tendone bianco dove ci sono tante sedie, meno comode, ma almeno fa più fresco. E poi chiedersi dove sta andando tanta gente che sale per via San Biagio e unirsi alla corrente. Vedere un palco enorme con due torri, una ancora verde e l’altra con la scritta “Matera 2019”, ricordarsi che Matera si candida a Capitale della Cultura nel 2019, infatti hanno riempito anche il centro di bandierine, e pensare che forse faranno qualcosa in piazza San Giovanni per questa Capitale. Comunque la gente continua a sinistra… ma chissà dove avrà da andare? Io meglio che torno in piazza che ho anche dei servizi da fare. “Mi scusi stiamo cercando Casa Cava, ci saprebbe dare qualche indicazione?” ti chiedono con un accento strano, “Siamo qui per materadio e tra poco comincerà la trasmissione in cui sarà ospite anche il Ministro dei Beni Culturali”. “Il Ministro dei Beni Culturali a Matera!? Si e magari c’è anche Ascanio Celestini (risata). No, sicuramente vi state sbagliando… Comunque qui c’è il palco montato, forse faranno qualche cosa.”, “Ah, grazie comunque”. Ma guarda… la solita storia: organizzano le cose a Matera e non fanno mai sapere niente.

 5. Matera Cielo Stellato
Non capita spesso che l’illuminazione pubblica manchi per un’ora e che nessuno si lamenti per il blackout. Quest’ultimo 28 settembre è successo a Matera, ma era tutto programmato. Francesco Foschino insieme a 35 realtà associative materane, al Comitato 2019 con la community, al Comune di Matera, al Conservatorio, a tanti altri partner e a tutta la cittadinanza che ha partecipato, ha fatto rivivere a Matera qualcosa che la tradizione aveva abbandonato secoli fa. 2019 lumini hanno dato luce ai Sassi per un’ora, quando il sole era ormai tramontato. Uno spettacolo inimmaginabile, con musica dal vivo e la maratona letteraria del Women’s Fiction Festival.
Video.

 6. La “movida” nei Sassi
(risata) E tu sai qual è il colmo per un gondoliere? Cambiare canale. Nel frattempo si impara a rispettare e a far rispettare le regole, a promuovere il turismo e la musica dal vivo, a saperci fare con i turisti che di notte vogliono dormire/divertirsi.

 7. Passaggio 2019
Il 19 settembre, se vi fosse capitato di passare da via Buozzi in serata, avreste poi avuto bisogno di qualche giorno per riprendervi. In una discesa di 200 metri c’era gente che cantava, suonava, ballava, recitava, faceva graffiti sulle palizzate di legno dei cantieri, faceva le ombre con un proiettore e, come se non bastasse, le lampadine dell’illuminazione pubblica erano blu… gli organizzatori della Fondazione Cresco in Basilicata vi avrebbero detto che si trattava di Passaggio2019, che eravate nel futuro e che quelle erano alcune delle forze creative migliori della Basilicata, ma voi avreste pensato che fossero semplicemente tutti impazziti. Avreste avuto bisogno di un dottore. C’era anche lui: postazione 3 – centro check-up. Insomma forse vi sareste rassegnati e vi sareste goduti un paio d’ore di spettacolo, tornando poi a casa con un’idea diversa di cultura e l’etichetta di “Abitante Culturale” timbrata sul braccio (non si tratta di una metafora).

 8. Al “pisciatoio” un cartello: “Torniamo subito – siamo tutti al Vicolo Cieco”
Se torni dall’università, vuoi salutare gli amici che vedevi ogni giorno al liceo e così vai in vico I Don Minzoni (comunemente chiamato “il pisciatoio”) perché era lì che trovavi chiacchiere da fare il sabato sera, almeno fino a un anno prima. Lo trovi quasi deserto. Non ci sono nemmeno gli abitué della Camera. “Sono tutti al Vicolo, oppure in piazza Sedile” ti dicono. E tu che esulti. Se non li ricolonizziamo noi giovani i Sassi quando usciamo la sera, chi deve farlo!!! E poi questo posto più lo guardi, soprattutto quando non c’è nessuno, e più ti fa pena. Cosa scegliereste voi tra una stradina di 50 metri detta “il pisciatoio” e un patrimonio culturale dell’umanità detto “i Sassi”? A Padova mi hanno insegnato che anche il brand è importante…

 9. Niente più scarabocchi sui muri del belvedere di via Santa Cesarea
Guardate questo video. Il 5 e 6 settembre, #GraffiamoliVia! con Profumo di Svolta, un’iniziativa a cui hanno partecipato più di 60 ragazzi materani e non. Liberare il tufo dalla vernice delle bombolette spray che deturpava uno degli affacci più belli sui Sassi. Un’iniziativa fatta insieme al Comune di Matera per rimediare all’inciviltà di alcuni concittadini, per lanciare un messaggio: “Riprendiamoci la nostra bellezza. Prendiamocene cura”
Le fotoIl trailer.

 10. Il nuovo sport cittadino
Concentrarsi, fare ricerche, approfondire, indagare, pagare degli investigatori, pregare che arrivi in sogno il responso di un oracolo, fare corsi di bugia creativa, prendersi lauree in “Disfattismo e affini” per trovare quello che di negativo c’è in qualsiasi cosa che si organizza. Per poi parlarne fieri al bar o in piazza con gli amici, raccontarlo sul proprio profilo facebook oppure in televisione, scrivere a un giornale e continuare a farsi il fegato marcio pur di conquistare la qualifica di “Critico d’art… scusate… di “Critico di iniziative”. Perché, invece, non godersi semplicemente quello che di bello si fa in città? Informarsi e partecipare alle iniziative. Se ci sentiamo poi così pieni di energie, impegnarsi in prima persona come tanti che hanno contribuito alla realizzazione e alla buona riuscita di alcune di queste stesse “novità materane” o di tante iniziative abitudinali, che noi stessi materani abbiamo l’abitudine di ignorare. Poi, dobbiamo continuare a essere critici verso tutto ciò che, secondo noi, non va o potrebbe andare meglio, chi segue www.profumodisvolta.it sa che noi siamo i primi a farlo, cercando di essere sempre costruttivi. “Denunciamo problemi, convinti che contemplarli equivalga a risolverli” ci scriveva Ferdinando in una lettera qualche mese fa.

Partecipiamo e impegniamoci insieme, perché distruggere è semplice: costruire è complicato, ma è più bello e ne vale la pena!

Giuseppe Cicchetti

foto di Daniele Conte (www.instagram.com/p/esTAJwpIQQ)

Un ringraziamento al caro Flavio Morrone per i consigli stilistici.

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