Oltre il Manifesto…

“L’immaginazione, le reti sociali, l’onestà intellettuale sono inutili se non si passa all’azione. Vi sono molte cose da fare […]. C’è cosi tanto da fare che ognuno troverà il ruolo che fa per lui. Non abbiamo la presunzione di indicare questo o quel ruolo a chicchessia, se non a noi stessi. […] Qualsiasi cosa facciate, approfittatene per apprendere.”

(D. Meadows, J. Randers – I nuovi limiti dello sviluppo).

Questa frase, nelle quale rivediamo parte di noi stessi e del nostro progetto, era su un testo d’esame assegnato da un professore dell’Università degli Studi di Torino.

Siamo un gruppo di volenterosi, non vogliamo essere considerati soltanto “giovani”. Con questo termine è facile chiudersi (o peggio “farsi chiudere”) nei limiti di una fascia d’età. Giovane è chi ha idee e ha voglia di condividerle con gli altri. Giovane è chi ascolta le idee degli altri ed è pronto a darsi da fare e lavorare insieme per cambiare la realtà in cui vive. L’età anagrafica non conta, se si ha voglia di mettersi in gioco: pensare, discutere, proporre e provare a far qualcosa.

Abbiamo viaggiato e viaggeremo. Abbiamo conosciuto persone e continueremo a conoscerne. Abbiamo aperto le nostre menti e continueremo ad aprirle. Abbiamo a cuore la nostra città, ma non siamo accecati da un bieco campanilismo. Abbiamo deciso di metterci in gioco, perchè abbiamo capito quanto si sta buttando via e non vorremmo, tra qualche anno, sentirci responsabili per non esserci impegnati quando c’era ancora la possibilità di fare qualcosa. Abbiamo voglia di confrontarci sui temi che sentiamo vicini e vogliamo provare a dire la nostra, perché siamo convinti che la partecipazione è importante.

Siamo molto contenti quando riusciamo a ritrovarci tutti e parlare guardandoci negli occhi, sorridendo e scherzando: se la distanza ce lo impedisce abbiamo il nostro forum e internet che ci dà la possibilità di “incontrarci” in un network virtuale. Sappiamo cosa vuol dire “World Wide Web”, ci siamo cresciuti dentro mentre giocavamo e vivevamo nelle piazze, assaporando quel mondo che è prerogativa solo di chi vive in una città con un forte controllo sociale. Parlare di piazza ci rimanda a una nostra isotopia comune: l’idea di “agora”, di discussione, confronto e conoscenza. Ecco perché non siamo sterili utenti delle piazze virtuali, ma ci piace essere attivi anche così.

Abbiamo deciso di cominciare con un sito web, perché aprirsi al mondo del web significa aprirsi a nuove idee e confrontarsi con altre persone.
Lo abbiamo chiamato Profumo di Svolta. Proveremo a riempirlo di riflessioni, opinioni, proposte, news, link e riferimenti, segnalando quello che più ci colpisce e dialogando con chi avrà voglia di farlo. La Scuola e l’Università sono mondi a noi vicini: forse perché ci siamo dentro, forse perché appena usciti o pronti per entrare. Sarà anche questo il mondo che vogliamo raccontare perché gli studenti, una voce troppo spesso inascoltata o repressa, hanno molte cose importanti da dire. Forse il mondo degli studenti riesce a rimanere immune dal regresso che non fa esclusione di colpi. Forse la spensieratezza di chi ha la possibilità di andare a scuola, senza preoccuparsi troppo di ciò che gli accade intorno, può trasmettere qualcosa di bello e interessante.
Vogliamo provare a spingerci oltre, provare a guardare il mondo con gli occhi di chi non ha avuto responsabilità, ma vuole impegnarsi a trovare una nuova strada: un’alternativa, una proposta.

Il sito non sarà sempre aggiornato, perché questo richiede un impegno notevole che non possiamo assicurare, ma anche perché a volte vale di più confrontarsi con calma e serenità, senza fretta, fuori dal marasma dell’attualità.

Probabilmente ci stiamo tuffando con entusiasmo in qualcosa che è più grande di noi o che qualcun altro può fare meglio; possiamo continuare a aspettare e sperare e aspettare… e nel frattempo sprecare preziose occasioni.
Siamo choosy, non ci accontentiamo perché sappiamo che possiamo avere di più per la nostra città, per la nostra regione per tutto ciò che ci circonda. E soprattutto perché pensiamo che qualcosa può essere migliore anche grazie all’impegno e alla partecipazione di ciascuno di noi.

Ci accomuna tutti la voglia di non rimanere fermi: forse perché la vita è nel movimento (come diceva Aristotele) o forse perché quando troppe cose non ci piacciono, bisogna smuoversi e sostituire degli ingranaggi nel meccanismo per produrre un cambiamento.

Non siamo vecchi volponi della politica più viscida, quella costruita a tavolino da chi potrebbe leggere le nostre parole o quelle di chiunque e rispondere con un comunicato copiato, una serie di impegni, promesse e garanzie, per poi essere cestinato. Delle scritte nero su bianco ce ne facciamo poco, delle foto di rito ancora meno.

Vogliamo idee da parte di tutti, ma soprattutto coraggio da parte di chi ci governa e ci governerà: non si vincono le sfide, senza osare. Soprattutto se non si è i favoriti.

Noi abbiamo avuto il (poco) coraggio di iniziare a vederci, parlare, discutere, arrivare a delle ferme conclusioni: non abbiamo idee chiare su cosa potrà succedere, su cosa potremmo fare, ma conosciamo la direzione e vogliamo cominciare.

Il team di profumodisvolta.it