Alla nostra lettera risponde… Adriano Pedicini

In risposta alla lettera di profumodisvolta.it ai candidati al parlamento in Basilicata.
(le risposte sono pubblicate nell’ordine secondo cui sono pervenute alla redazione)

Cari ragazzi,
è inutile dirvi che è semplicemente fantastico sapere che non tutti i giovani hanno gettato la spugna, nonostante la Basilicata offra loro poche alternative alla resa incondizionata e all’autoesilio.
E’ palese che ogni vostra affermazione, ogni parte della vostra lettera, merita un proprio studio approfondito e dedicato. Faccio parte dello schieramento di centrodestra che negli ultimi anni ha fatto tanti danni in termini di scuola pubblica e sono consapevole del fatto che poco si è fatto per la diffusione del sapere. Ho avuto la possibilità di conoscere alcuni di voi con cui ho potuto instaurare un bel rapporto; da essi ho capito quanto sia importante la cultura dei giovani. Una cultura che si riflette nel forte interessamento alla questione politica e all’avanzamento sociale; una cultura che, insieme alle energie che solo i giovani hanno, potrebbe essere fondamentale per la nostra terra. Alcuni di voi mi hanno fatto conoscere il DDL Aprea, lo stesso di cui parlate nella lettera. Ero nel PDL, proprio insieme alla prima firmataria di quel disegno di legge: che dire, probabilmente si era agito in materia di scuola senza chiedere conto a chi è la scuola, i ragazzi ed i docenti. Si voleva riformare un’istituzione che ha un peso specifico abnorme in maniera impropria, errata. Sono ora in Fratelli d’Italia, insieme a Giorgia Meloni, una donna che in passato ha vissuto a stretto contatto col mondo della scuola. Non voglio fare promesse, ma voglio piuttosto prendere degli impegni con voi. Sono una persona sempre disponibile, passeggio spesso per la città e chiunque può contattarmi facilmente. Credo di essere l’unico candidato ad aver apposto il proprio numero di telefono e il proprio indirizzo e-mail sul bigliettino che distribuisco alla gente. Non che questo basti, assolutamente, ma credo che essere pronto a discutere e a capire il pensiero della gente sia fondamentale. Sono aperto al confronto e alle idee, soprattutto a quelle dei giovani validi come voi, che considero le fondamenta su cui dovranno poggiare la Basilicata e l’Italia. Penso a voi, che avete studiato presumibilmente nelle scuole pubbliche e che ora continuate a studiare nelle università statali. Penso che senza questi organi fondamentali, probabilmente avreste vissuto in realtà più distaccate, meno imbrigliate alla difficile realtà attuale. Invece voi ci state dalla testa i piedi in questa realtà, e avete capito esattamente di che cosa stiamo parlando, della deriva della nazione, causata da una politica sterile, inutile e dannosa.
Allora penso che gli studenti e la scuola debbano diventare importanti nelle intenzioni di qualsiasi partito. Su questo credo che sia opportuno essere intransigenti. La politica non deve badare a schieramenti: gli studenti, i docenti, le scuole, l’università, la ricerca, devono avere il giusto interessamento di tutti i partiti, trasversalmente. L’enfasi sull’argomento istruzione deve essere diffusa, forte, contagiosa. Tutti devono parlarne. Si parla di imprenditoria, di disoccupazione, ma poco di giovani.
Con Fratelli d’Italia abbiamo lanciato una proposta: crediamo che la Regione Basilicata debba impegnarsi per far rimanere, almeno per un anno, TUTTI i proventi economici del petrolio all’interno della nostra terra. Dobbiamo far ripartire gli investimenti, sì. Ma dobbiamo investire nell’unico capitale umano che può portarci al progresso: I GIOVANI.
I giovani come voi, disposti ad impegnarsi, a spendere tempo ed energie per un lavoro difficle, complesso e impegnativo come quello di questa lettera. E poi, questi stessi giovani, sono quelli impossibilitati a votare, perchè il nostro Stato antiquato e retrogado non prevede la possibilità di un voto telematico. Poi, però, quello stesso Stato permette a gente che ha ricevuto 15 voti online di essere candidata alle elezioni e di andare a rappresentare l’Italia in Parlamento.
Credo, in conclusione, che debba esserci un impegno forte della politica per favorire il settore scolastico. Parlano di fondi mancanti, baggianate. Se i fondi ci sono per gli aerei militari, per rifinanziare MPS o per permettere ai capi di partito di abbuffarsi, allora devono esserci anche per investimenti utili come quelli riguardanti l’edilizia o le scuole in generale.
Mi complimento con voi per l’interesse e vi garantisco che sarò a vostra completa disposizione. Come ho già detto, alcuni di voi mi conoscono; pertanto, in qualsiasi momento, potrete venirmi a trovare e potremo parlare di tutto ciò che vi riguarda. Non si deve commettere lo stesso errore: per riformare la scuola bisogna parlare con voi giovani e capire le vostre richieste.
Mi farò carico delle vostre richieste, qualora dovessi essere uno dei prossimi deputati, ma lo farò anche nella mia semplice attività di consigliere comunale. Non vedetela come una promessa, ma come un attestato di stima nei confronti del gruppo di ragazzi interessati che ha avuto il coraggio e la voglia di scrivere ai parlamentari che gran parte d’Italia addita come “ladri”.

Adriano Pedicini,
candidato alla Camera dei Deputati con Fratelli d’Italia

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