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Matera Student’s Festival – Ricordando Don Gallo e De André

Ciao a tutti studentesse e studenti,
e buon divertimento per tutto quello che questa serata ha ancora da riservarvi. Mi dispiace non essere anch’io lì, con voi.
È una serata importante e bisogna ringraziare Giovanni, Riccardo, Rossella, Dario e tutta la Consulta Provinciale degli Studenti e tutti coloro che hanno dato una mano per l’organizzazione dello Student’s Festival 2013. L’anno scorso ero lì, al posto di Giovanni, e vi assicuro che tanto tempo, impegno e passione serve ogni anno permettere tutto questo. Un bel po’ di nervi in più se poi si è sfortunati e le nuvole decidono di fare scherzi.

Non dimenticate il senso che ha una serata come questa, il senso del Festival dello Studente. Oggi più che mai, la realtà che tutti i giorni viviamo ha bisogno di noi: degli studenti, dei giovani, di chi ha la forza di sorridere, di sognare, di immaginare il proprio futuro e di impegnarsi per costruirlo. Oggi più che mai la nostra città, la nostra regione hanno bisogno di noi: siamo l’energia fresca e viva di cui la nostra terra ha bisogno. Abbiamo la forza per rendere la terra in cui viviamo una terra migliore. Coltiviamo i nostri sogni, le nostre speranze e guardiamo al nostro futuro con coraggio e con la voglia di conquistare i nostri obiettivi. Crediamo in noi stessi, crediamo nelle nostre capacità e non abbiamo paura, anche se sappiamo che il nostro futuro è incerto.

Ognuno di noi, svegliandosi la mattina, ha la fortuna (e speriamo che tutti possano continuare a averla) di andare a scuola. La scuola, di qualunque grado e settore essa sia, è un luogo unico: a scuola si impara, ci si forma, ci si diverte e si cresce, e soprattutto si cresce insieme. Una scuola migliore è lo specchio di una società migliore. E per una scuola migliore non servono soltanto degli insegnanti migliori, dei presidi o un personale migliore: c’è bisogno anche di studenti migliori. Impegniamoci a migliorare la nostra scuola, nella maniera che preferiamo.

Qualche anno fa, questa giornata si chiamava GioArt: Giornata dell’Arte e della Creatività Studentesca. Si, perché stasera e nei questi giorni del festival che sono passati, abbiamo avuto la possibilità di esprimerci, attraverso lo sport, il gioco, l’arte, la musica, la nostra creatività. Abbiamo potuto esprimerci.
Poche settimane fa è morta una persona eccezionale: don Andrea Gallo, un uomo che invito tutti a conoscere. Lui scriveva: “Cari ragazzi, non abbandonate la creatività. Senza violenza, ma magari con disobbedienza passiva”.
Ecco, siamo creativi e siamo noi stessi. Il mondo che ci circonda ha bisogno di noi, non di chi vogliono gli altri che noi siamo.
Disobbediamo, quando chiunque ci impedisce di essere noi stessi e di credere nei nostri sogni.
Studiamo finché possiamo, perché conoscere significa crescere. E perché la cultura è un’arma di difesa, l’ignoranza e l’indifferenza no.
Don Gallo diceva ancora che “bisogna farsi forza e credere nei gruppi. Questo è il punto fondamentale: la partecipazione e l’attenzione costante”.
Cerchiamo di esserci vicini, come lo siamo ora e di restare uniti nelle difficoltà, come siamo stati capaci di fare tante volte (penso alle tante manifestazioni, assemblee, iniziative): non abbiamo timore di dire la nostra, di dare il nostro contributo.

L’Italia, l’Europa ha un disperato bisogno del nostro contributo: del contributo dei giovani. Impegniamoci e diamoci da fare, perché il futuro dipenderà anche da noi: da quello che decideremo di fare, anche nel nostro piccolo, e da quello che non faremo.
Fabrizio De André diceva: “Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”.
Sentitevi coinvolti sempre, come vi sentite coinvolti nel divertimento di questa serata.
Ciao a tutti.

MATERA,  1.6.2013  22.6.2013

Giuseppe Cicchetti

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