Archivio tag: Studenti

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Alla ricerca della ricerca perduta

di Kety Faina e Franco Palazzi

Molti di noi ricordano le persone ed i testi che più hanno stimolato la loro curiosità nei confronti della conoscenza. Soltanto pochi, me incluso, hanno avuto la fortuna di essere iniziati ad una dimensione del sapere che esorbita la mera fruizione del lavoro altrui. Da alcuni decenni nel mondo anglosassone le università organizzano progetti volti a mettere gli studenti nelle condizioni di produrre nuova conoscenza, sotto forma di ricerca scientifica – in una accezione larga del termine, che potenzialmente abbraccia una rilettura della tragedia greca non meno di un esperimento di laboratorio. Nonostante la giovane età delle persone coinvolte, che nella maggior parte dei casi non hanno ancora conseguito la laurea – e di certo non sono in possesso di un dottorato di ricerca (il titolo dopo il quale mediamente si inizia a pubblicare qualcosa nell’ambito della propria disciplina di studio) – i lavori prodotti sono non di rado rilevanti, ed esistono ormai decine di riviste accademiche destinate alla pubblicazione di undergraduate research. Questo fenomeno ha avuto un vero e proprio boom negli ultimi anni, eppure al momento in Italia non ne parla pressoché nessuno – dopo una rapida ricerca online, chi scrive ha realizzato che esiste la possibilità che questo sia il primo articolo in merito ad apparire nel nostro Paese (per quanto sia già presente qualche esperimento rodato pure dalle nostre parti). Ciò che mi spinge a tentare di avviare, dalle pagine di questo blog, una riflessione che noi di Profumo di Svolta proveremo ad allargare il più possibile nei prossimi mesi, coinvolgendo attori istituzionali e non, è un’esperienza diretta. Facendo parte di una delle pochissime istituzioni universitarie italiane che incoraggiano convintamente la produzione di ricerca da parte dei propri studenti, mi sono ritrovato, nell’Aprile scorso, a presentare le prime conclusioni di un mio lavoro, tuttora in fase di revisione, alla British Conference of Undergraduate Research, probabilmente l’evento più grande al mondo in questo ambito. E’ lì che avuto occasione di incontrare Kety Faina, una studentessa italiana di Scienze Sociali che dal suo osservatorio privilegiato nell’Ovest della Scozia si occupa proprio di indagare, tra le altre cose, la realtà della ricerca prodotta da studenti. Approfittando dell’occasione, profumodisvolta.it le ha chiesto di scrivere qualcosa che riassuma le sua esperienza. Di seguito trovate il suo racconto ed i nostri commenti sulle ripercussioni che il fenomeno descritto da Kety potrebbe avere sul sistema universitario italiano.

Una buona regola da prendere in prestito dalle pubblicazioni accademiche è quella di definire sempre i termini che vengono utilizzati, in modo che il lettore sia allo stesso livello di comprensione dell’autore e possa apprezzare criticamente ciò che viene discusso. In questo caso parliamo di ‘undergraduate research’ in quanto ricerca scientifica o sociale svolta da studenti universitari, talvolta in collaborazione con professori, talvolta indipendentemente, nell’arco di tempo precedente alla effettiva acquisizione della laurea.

Alla base di questo concetto c’è l’idea di passare da una situazione in cui gli studenti sono recipienti passivi di sapere ad un’altra nella quale siano soggetti attivi nella comunità scientifica, contribuendo, sia pure modestamente, al campo di studi che essi stessi stanno studiando. Continua a leggere

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#governiamolaINSIEME – lettera ai neo-eletti amministratori regionali

Al futuro governatore della Regione Basilicata
Ai futuri assessori e consiglieri regionali

A poche ore dall’ufficialità della vostra elezione, come studenti, ma soprattutto come cittadini lucani abbiamo deciso di scrivervi questa lettera.

Il dato dell’affluenza alle urne in Basilicata ci consegna un risultato allarmante: un cittadino lucano su due, che ne aveva diritto, non è andato a votare. Tutto ciò per diverse ragioni, alcune delle quali ci riguardano in prima persona, poiché molti di noi studenti universitari fuori sede si sono scontrati con difficoltà economiche, oltre che logistiche e non hanno partecipato all’importante momento politico-elettorale degli scorsi giorni.

Nonostante questo, pensiamo che l’amministrazione pubblica, e allo stesso tempo la politica, debbano avere un volto nuovo, capace di interfacciarsi con l’esterno promuovendo un rapporto rappresentante-rappresentato che permetta uno scambio positivo di feedback e la possibilità di intraprendere scelte consapevoli, frutto di un processo decisionale partecipato.

#governiamolaINSIEME nasce dalla nostra necessità come cittadini della Basilicata di condividere con voi, rappresentanti e amministratori, la propria idea di regione: la propria idea di presente e di futuro per una terra che ci appartiene. Continua a leggere

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Aula studio all’ex Centrale del Latte – Lettera al Comune

“La pazienza e la perseveranza hanno un effetto magico davanti al quale le difficoltà scompaiono e gli ostacoli svaniscono”. Se il sesto presidente degli Stati Uniti d’America, John Quincy Adams, avesse ragione, allora dovremmo continuare sulla nostra strada e riprendere un argomento che ci sta molto a cuore.

Aula studio.
Chi legge profumodisvolta.it abitualmente, chi ci segue anche su facebook e su twitter, sa che abbiamo un desiderio. Un desiderio per Matera, la nostra città, che lanciavamo a marzo, per la prima volta e poi una proposta concreta, nell’articolo “Gli spazi della cultura a Matera”: vogliamo che Matera disponga di un centro culturale per gli studenti e per i più giovani. Un progetto che potrebbe banalmente cominciare dalla richiesta di un aula studio pubblica, accessibile, funzionante, che risponda alle esigenze degli studenti materani. Ne abbiamo anche parlato sulla community di Matera 2019 questa estate, raccogliendo sempre pareri positivi e disponibilità per riflettere insieme e capire quale sia la strada migliore per raggiungere questo importante obiettivo che renderebbe Matera sempre più una città della cultura.

Riprendendo un vecchio articolo del Quotidiano della Basilicata, del 9 agosto 2013, e rileggendo le parole dell’assessore al Patrimonio e all’Edilizia del Comune di Matera, Giovanni Scarola, “per quanto riguarda la Centrale del Latte […] si aprirà immediatamente il dibattito sulla destinazione dello stabile e sulle necessità che ci sono. C’è bisogno di certo di una sede per il comando dei Vigili Urbani, una volta deciso cosa farne potremo abbattere e ricostruire con l’unico, ovviamente, di non creare di più di ciò che abbattiamo. Poi bisognerà trovare le risorse per poter ricostruire e questo sarà l’altro passaggio”, abbiamo pensato di scrivere una lettera:

All’Assessore Giovanni Scarola,
Al Sindaco di Matera Salvatore Adduce,
Al Consiglio Comunale di Matera,
All’attenzione di Paolo Verri, direttore del Comitato Matera 2019,

impegnarsi per Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019 significa per noi pensare al futuro della nostra città. Gli studenti e i giovani che vivono (e vogliono continuare a vivere) a stretto contatto con la cultura sono il futuro della nostra città. Senza la loro vitalità, il loro impegno e il loro entusiasmo, non sappiamo e non vogliamo immaginare lo sviluppo e il futuro di Matera, della Basilicata, e di tutto il Meridione. Questo è quello che dicevamo anche ai microfoni di Rai Radio 3, nell’ultima giornata della splendida Materadio.

Pensiamo che Matera abbia bisogno di trovare una dimensione sociale per gli studenti, perché Continua a leggere

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Nuovo giro, nuova corsa ragazzi!

Pronti, partenza, via…
Si ricomincia: punto e a capo.
Riprendiamo la penna in mano e prepariamoci a scrivere un nuovo capitolo del libro più bello di tutti: il libro della nostra vita.

Il calore denso dell’estate è ormai una chimera; i tavolini all’aperto, il mix del dj, la “cottarella” estiva sono solo dei dolci e squisiti ricordi da assaporare nei pochissimi momenti di tranquillità; tutto sembra essere ripartito a pieno ritmo, o quasi.

Siamo già proiettati per le vacanze natalizie, ma siamo pronti per iniziare questo nuovo anno. L’estate arriva quando siamo stanchi e stressati, porta con se sogni e desideri, si chiude con un sorriso, anche se malinconico, e ci restituisce la carica e l’energia giusta per ripartire. Questo è il periodo che segna l’inizio di un nuovo percorso: per alcuni, già ambientati nella “giungla” universitaria, bisognerà riprendere i ritmi frenetici, le corse contro il tempo; per altri sarà l’anno da “matricola”, quella timida, insicura e inesperta, quella che alla prima difficoltà si vede traballare come un castello di carte da gioco; per altri ancora sarà l’ultimo anno da liceale, il più bello, il più agognato, il più atteso.

Una cosa, però, abbiamo in comune: siamo tutti giovani pieni di entusiasmo, affetto e vitalità. Siamo giovani intraprendenti, insomma.

Si riparte, tornano i buoni propositi per l’autunno. Alcuni tornano più carichi, altri meno,. Chi con un pizzico di amarezza più degli altri. Chi con la voglia di sorprendere. Con idee fresche, quella speranza che non deve mai mancare, l’amore e la passione che spesso è il nostro unico motore, ma soprattutto con il dubbio. Si, il dubbio. Perché è proprio il dubbio e l’incertezza ci contraddistingue nel nostro essere giovani. Eterni indecisi su cosa fare, se farlo e come farlo, insomma la nostra unica certezza è il dubbio. Il dubbio sovrano.

Ripensare a come sono state le vacanze, ricordare ogni attimo che ci ha emozionato, le persone che abbiamo incontrato, quello che abbiamo soltanto pensato, ma non abbiamo mai detto.

Iniziamo cosi questo nuovo anno, iniziamo con il sorriso perché dopo qualsiasi delusione, si va sempre avanti. Con il sorriso. Perché così si vive la vita: i sorrisi sono contagiosi, e sono come dei veri amici, valgono più di tante parole. Se avete conosciuto l’amore, allora vivete semplicemente di quello che vi sta dando senza chiedervi cosa ne sarà in futuro. Siamo giovani, siamo ragazzi, siamo pieni di vita. Siamo, a mio parere, delle matite che si stanno preparando a scrivere ancora un altro capitolo della loro vita.
Perché matite?

Matite perché siamo capaci di fare tante cose.
Matite perché saremo temperati con dolore da un momento all’altro, ma questo farà di noi una matita migliore. Ci aiuterà a crescere.
Matite perché siamo sempre in grado di correggere gli sbagli che abbiamo commesso e crescere grazie a questi.
Matite perché la nostra parte migliore è dentro di noi.
Matite perché in qualsiasi situazione ci troveremo, dovremo continuare a scrivere.

La vita è una sfida perenne. Con i suoi dolori e le sue prove, a volte ci atterra nella polvere, altre ci porta sull’Olimpo. Ma sempre – si, sempre – ci dà l’opportunità di rialzarci e di ricominciare.

“Ho sbagliato più di 9000 tiri nella mia carriera. Ho perso quasi 300 partite. 26 volte, mi hanno dato la fiducia per fare il tiro vincente dell’ultimo secondo e ho sbagliato. Ho fallito più e più e più volte nella mia vita. È per questo che ho avuto successo.”

Michael Jordan

Buon rientro a tutti.

Michele Incampo