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Tre sfide per Matera 2019

In occasione dell’incontro pubblico del 12 febbraio sulle sfide del presente e del futuro per Matera 2019, sono state raccolte alcune sfide proposte dai cittadini: ecco le nostre tre sfide, che abbiamo presentato e che riprendono vecchie e nuove proposte. 

BILANCIO PARTECIPATO

La sfida che proponiamo segue la linea delle coraggiose e ambiziose sperimentazioni di carattere socio-culturale che il percorso di candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019 ha presentato. Adottare il bilancio partecipato, un processo che coinvolge in modo determinante i cittadini nell’allocazione di parte delle finanze pubbliche locali, si inserirebbe molto bene nel processo di creazione di un ambiente stimolante per lo sviluppo di una migliore cultura civica e di un capitale sociale cittadino di maggior valore, condividendo in parte lo spirito dei programmi Matera Changemakers e Matera Public Service individuati nel dossier #openFuture.

I tanti esempi al livello mondiale di adozione di pratiche di democrazia partecipativa (alcune delle quali utilizzate anche a Matera), potrebbero essere un punto di partenza per la definizione strategica di questo tipo di esperienza. Pensiamo che Matera possieda alcune caratteristiche favorevoli alla sperimentazione di un sistema più democratico di gestione della finanza pubblica, tra cui le dimensioni ideali, una popolazione piuttosto omogenea (con poche minoranze etniche non particolarmente numerose e sostanziale assenza di tensioni tra queste e gli autoctoni), una realtà associativa cittadina in forte crescita negli ultimi anni, le diverse attività già promosse dal Comitato Matera 2019 in direzione di un maggiore coinvolgimento della cittadinanza.

Tra gli obiettivi dell’introduzione di un bilancio partecipato si possono riconoscere ricadute “culturali” (acquisizione conoscenze e sviluppare abilità che li rendono cittadini migliori, sviluppo di un approccio più critico e maggiormente realistico nei confronti dell’operato degli amministratori locali, incoraggiamento per le persone lontane dalla gestione della cosa pubblica a fare la propria parte…) e ricadute più concrete (riduzione di voci di spesa eventualmente viste come “sprechi”, promozione di obiettivi di maggiore giustizia sociale…).

Un maggiore approfondimento sul tema è disponibile in questo articolo di Franco Palazzi pubblicato su profumodisvolta.it: http://www.profumodisvolta.it/proposta-bilancio/

MIGLIORARE LA RETE DI TRASPORTO PUBBLICO NELLA PROVINCIA (E NELLA REGIONE)

La prossima sfida che si appresta a essere affrontata per questo grande progetto va oltre le mura della città di Matera. Questa estate tante piccole comunità della provincia hanno appoggiato e creduto nella candidatura. La convergenza di forze deve continuare a essere una sfida importante. La rete di trasporti pubblici che collega Matera ai comuni della Basilicata (e anche della vicina Puglia) potrebbe essere la chiave per permettere ai Lucani di partecipare alle tante occasioni di crescita che la sfida appena vinta ci permetterà di costruire insieme. Investire nel trasporto pubblico significa dare l’opportunità ai giovani della provincia di vivere gli eventi della Capitale e non solo. La bassa densità di popolazione della Basilicata (129 comuni su 131 della Basilicata hanno meno di diecimila abitanti, lo sottolinea anche il dossier) non aiuta le dinamiche economiche che supportano la disponibilità di trasporto pubblico.

Investire nei trasporti significa investire nella qualità della vita dei cittadini, che potranno vivere meglio la loro realtà di abitanti dei piccoli centri vicini a Materi. Investire nella rete dei trasporti significa anche incentivare e incrementare il turismo. Come sappiamo i piccoli comuni hanno bellezze inesplorate, a volte poco valorizzate. La rete di trasporto con vocazione turistica può essere allargata in modo significativo, offrendo al turista/visitatore la possibilità di godere non soltanto dei Sassi e degli eventi della Capitale Europea della Cultura, ma anche di lasciarsi andare (accompagnato o meno) alla scoperta della nostra regione e del nostro Sud.

CONTENITORI CULTURALI E SOCIALI PUBBLICI

La sfida che la nostra città dovrebbe affrontare è, secondo noi, collegata alla questione degli spazi pubblici della cultura e della socialità. Insieme ad altre realtà materane sensibili all’argomento, ci siamo occupati tanto della Biblioteca Provinciale, che deve adeguarsi a Matera2019, partendo dalla più elementare delle questioni: gli orari di apertura, che fino ad oggi hanno visto le porte del più importante centro culturale cittadino chiudere ogni giorno alle 18.30. La biblioteca deve restare aperta più a lungo, ma deve soprattutto rientrare in una rete di infrastrutture diffuse che facciano di Matera un vero e proprio contenitore culturale aperto. Una rete in cui rientrano a pieno titolo le scuole pubbliche, ad oggi praticamente inutilizzate in pomeriggi, serate e interi periodi dell’anno. Scuole che sono per natura la seconda casa di tanti giovani, che però oggi le vivono solo in orari curriculari e che, invece, possono diventare spazi di incontro per associazioni, artigiani, piccole imprese, start up culturali, anziani, luoghi in cui si consumi un proficuo dibattito tra politica e giovani, o dove ancora la pubblica amministrazione incontri i cittadini per parlare, di volta in volta, di questioni, problemi, soluzioni e idee. In questa rete di infrastrutture sociali e culturali diffuse, ovviamente, rientrerebbero anche tutti quei parchi cittadini oggetto di rinnovamento negli anni passati, così come quelli che ancora oggi necessitano di interventi di ripristino. Tutto ciò perché si possa ristabilire una simbiosi tra uomo e natura, perché anche i più piccoli abbiano da subito i loro spazi di socialità e perché tutti i cittadini possano sentirsi a casa loro anche quando non lo sono, perché la città diventi un luogo d’incontro reale dove il contatto fisico tra gli uomini sia condivisione e circolazione di idee e progetti, ad alimentare le relazioni umane siano la cordialità e la giovialità che hanno colpito la stessa giuria europea che ha nominato la nostra città ECOC2019.

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